Corso Verdi, lavori subito dopo “èStoria”

I lavori non solo sono stati appaltati ma anche consegnati. Insomma, il cantiere potrebbe già essere bell’e aperto se non fosse che si è deciso di rinviare di qualche giorno l’intervento per non guastare “èStoria”. «Ma a giugno si parte», rassicura il sindaco/assessore ai Lavori pubblici Ettore Romoli.
L’intervento in questione è quello relativo al secondo e terzo stralcio (sono stati raggruppati in un unico lotto) della riqualificazione di Corso Verdi. Ad aggiudicarsi l’asta il Cev, il Consorzio edili veneti con sede a Piove di Sacco: l’importo netto di aggiudicazione è di 1.019.654,23 euro corrispondente al ribasso d’asta del 17,64% sull’importo a base d’appalto di 1.238.165,71 euro cui vanno sommati 37.468,25 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e 23mila euro quale costo del personale e dei trasporti per un somma complessiva netta di 1.080.122,48 euro. Il Cev ha sbaragliato la concorrenza di altre 217 ditte. Il fatto che siano arrivate così tante adesioni, conferma il momento di grande difficoltà che stanno attraversando le aziende edili. A tutte le latitudini. Nelle scorse settimane presentarono le loro candidature ditte da tutta Italia: molte dal Veneto, altrettante dal Meridione.
Va ribadito che il secondo lotto (quello relativo alla sistemazione dell’area prospiciente ai Giardini pubblici) è stato accorpato al terzo che prevede il restyling del tratto che va dall’incrocio con via Crispi all’incrocio con le vie Santa Chiara e Mameli. Insomma, con questi stralci sarà pressoché completato il rifacimento di Corso Verdi. Il progetto, che è composto da 62 elaborati, è stato redatto dall’associazione temporanea di impresa composta dallo studio D:Rh Dinale-Rigonat Hugues con studio a Venezia assieme all’ingegner Bruno Crocetti (ex assessore ai Lavori pubblici ai tempi di Brancati sindaco) e la Tecnoprogetti srl di Gorizia. «La consegna dei lavori è un’ottima notizia. In questa maniera, sostituiremo il porfido e metteremo mano ai marciapiedi, riportando il tratto finale di Corso Verdi agli antichi splendori», spiega Romoli. Va anche detto che in quel tratto (il sindaco l’ha ripetuto più volte) continuerà a “scorrere” il traffico, mentre l’attuale isola pedonale che si estende dall’incrocio con via Garibaldi all’altro crocevia con via Crispi continuerà ad essere ad appannaggio esclusivamente di pedoni e ciclisti. I nuovi lavori sono - di fatto - la continuazione del primo lotto. La prima tranche dell’intervento programmato era quella che ha interessato il tratto che parte dell’incrocio con le vie Garibaldi e Diaz e arriva fino a via Crispi. Il progetto prevedeva l’ampliamento dei marciapiedi su entrambi i lati della strada, riducendo in tal modo le dimensioni della carreggiata. Prima dell’intervento, la sede stradale centrale, a doppio senso di marcia, misurava circa nove metri, mentre i marciapiedi avevano una larghezza variabile da 1,80 a 2,40 metri: con la riqualificazione, la sede stradale, sempre di porfido ma ad archi contrapposti, è stata ridotta a circa 6,50 metri, mentre i marciapiedi, di pietra di Aurisina e molto bassi, hanno un’ampiezza di 3,90 metri per lato. A giorni partiranno, dunque, il secondo e il terzo lotto.
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