Pronti due bolidi del mare per la Trieste-Venezia

«Le Ferrari sono in garage, pronte a rombare sulla Trieste-Venezia». Ioannis Avrantinis, ceo di Nel lines, compagnia marittima dell’isola di Lesvos, ha usato questa metafora per offrire i servigi, del resto piuttosto cari, dei suoi bolidi del mare, ai porti del Nord Adriatico e annullare il declino che potrebbe derivare dalle limitazioni alla navigazione che si stanno per abbattere sul canale della Giudecca. L’”equazione” sarebbe questa: le navi bianche arrivano a Trieste e poi una buona parte dei passeggeri si “spara” a 36 nodi all’ora fino a riva degli Schiavoni sull’Aeolos Kanteris I e sull’Aelos Kanteris II, ro-pax di alta velocità in grado di trasportare rispettivamente mille e 850 passeggeri, ma anche un paio di centinaia di automobili. Misurano 119 e 103 metri. Durante alcuni mesi estivi fanno servizio tra le isole greche, per il resto se ne stanno fermi perché farli marciare costa parecchio. Ma dato l’appeal esercitato dalle escursioni a Venezia, i crocieristi sbarcati a Trieste potrebbero facilmente riempirli. Entrambe le città ne guadagnerebbero con ricadute economiche di vario tipo.
Avrantinis è stato “agganciato” da Michael Hatzakis, triestino di adozione e vicepresidente di Minoan lines, la compagnia greca controllata da Grimaldi group che tre volte alla settimana collega con lussuosi traghetti Trieste a Igoumenitsa e Patrasso e che in questo caso agirebbe da agente con la sua società: Hellenic international. Hatzakis non ha perso tempo e assieme a Giacomo Borruso, docente di economia dei trasporti e autore di una serie di progetti in materia, giovedì è stato all’Autorità portuale di Venezia a colloquio con il presidente Paolo Costa. «La nostra idea - riferiscono ora Hatzakis e Borruso - è stata definita da Costa estremamente interessante e tale da non trovare ostacoli dal presidente veneziano che ha ribadito la sua volontà di collaborazione con Trieste». Resta da fare la parte forse preponderante: l’opera di convincimento sulle compagnie armatoriali, tenuto oltretutto conto che Trieste ora ha una sorta di obbligo morale di attrezzarsi in fretta sul Molo Bersaglieri della Marittima per ospitare le ammiraglie lunghe oltre 300 metri che attualmente sarebbero costrette a venir dirottate all’ormeggio 57 del Molo Settimo.
«Sarebbe estremamente utile anche la collaborazione diretta tra i due terminal», afferma Borruso. Il presidente Sandro Trevisanato ha affermato mercoledì che Vtp sta pensando di fare un’offerta per rilevare quote di Ttp. «Altrettanto - aggiunge Hatzakis - credo sia in procinto di fare Grimaldi che in questo primo anno di attività con la linea per la Grecia raggiungerà i 70mila passeggeri e che intende rafforzarla nel prossimo futuro».
Silvio Maranzana
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