“Social housing”, dalla casa al welfare

Concluso il progetto “Show”, capofila l’Ater: a Zindis un osservatorio sperimentale
Lasorte Trieste 31 01 05 - Piazza Foraggi - sede ATER
Lasorte Trieste 31 01 05 - Piazza Foraggi - sede ATER

«Un modello da esportare, su tematiche socio sanitarie delle quali si dovrà occupare anche il Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale, ndr) in corso di formazione».

Con questo commento entusiastico il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek, è intervenuto ieri nel comprensorio di Porto San Rocco al convegno conclusivo del progetto “Show - Social Housing Watch”, che ha visto l'Ater di Trieste come capofila e che aveva l'obiettivo di istituire a Zindis un osservatorio sperimentale delle politiche di Social Housing in relazione alle strategie di welfare, nell’ambito del Programma per la cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013.

Obiettivo raggiunto, ma affiancato da un altro importante risultato che in questi mesi è stato ricercato e fortemente voluto da tutti i partner del progetto: l'attivazione della cittadinanza per far fronte alle esigenze dell'intera comunità.

Lo scopo dell'iniziativa, infatti, era quello di aumentare l’efficacia della comunicazione fra le istituzioni coinvolte, ma anche di innescare un processo di comunicazione bidirezionale e costante fra cittadini e istituzioni. Le finalità erano concrete, perché l’obiettivo è stato e resta il miglioramento della qualità di vita quotidiana delle persone, con un metodo basato sull’ascolto delle istanze provenienti dal territorio, da sottoporre poi alle autorità di governo.

La cooperazione transfrontaliera, da sempre pallino dell'amministrazione comunale muggesana e in particolare del sindaco Nesladek, inizia dunque a dare i suoi frutti. Il progetto di realizzazione di una mappa dell’area pilota, interventi di riqualificazione delle aree esterne, ristrutturazione di un locale da adibire a sede del Portierato sociale, attivazione di un segretariato socio-sanitario, nonché dell'elaborazione di un progetto didattico delle scuole elementari di Zindis e Crevatini (in Slovenia), è stato infatti portato a termine grazie ai Fondi europei.

«Zindis conta circa 500 abitanti e dopo gli interventi messi in atto – ha spiegato soddisfatta l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Muggia, Loredana Rossi – oggi la microarea è stabilmente frequentata da almeno 140 persone, che ogni settimana affrontano i problemi della frazione. Del resto martedì, in occasione della parte dedicata a cittadini e volontariato, la Sala Millo era stracolma. Più di metà della popolazione residente è stata coinvolta nel progetto. Un ottimo risultato».

Al convegno di ieri hanno preso parte i rappresentanti di tutti i partner coinvolti (tra i quali il Comune di Capodistria) e l'assessore regionale Mariagrazia Santoro. Da quest'ultima la conferma che il progetto di social housing appena concluso sarà portato all'attenzione della nuova Commissione regionale sulle politiche socio-abitative, in attesa di una legge ad hoc sulla tematica.

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