Doppio corteo per il 25 aprile a Trieste: l’incognita degli antagonisti
Oltre alla manifestazione che inizierà alle 16 a San Giacomo ce ne sarà un’altra: alle 12 vicino alla Risiera con Trieste Antifascista, Global sumud, No Green pass

A Trieste sarà un 25 Aprile all’insegna dei cortei, che si aggiungeranno alla cerimonia istituzionale prevista alle 11 alla Risiera di San Sabba con autorità civili, militari, religiose e ingresso libero fino a un massimo di 2.200 persone.
Sabato pomeriggio (ritrovo dalle 16) è in programma l’iniziativa che si annuncia più partecipata visto che coinvolgerà Cgil, i partiti del centrosinistra, dal Pd a Rc, e una miriade di associazioni, dall’Anci all’Arci, da Federconsumatori all’Aned, dall’Ics ai sodalizi studenteschi e della comunità slovena: in tutto non meno di 38 realtà coinvolte.
Un corteo pomeridiano, organizzato dal Comitato 25 Aprile, che sarà una novità assoluta per Trieste e partirà da Campo San Giacomo attraversando la città per giungere alle 18.30 in piazza Unità dove sono previsti interventi e musica dal vivo. La musica live caratterizzerà l’intera manifestazione: «Un’iniziativa di festa, pacifica e inclusiva, all’insegna della memoria e della riflessione, non in contrapposizione con la cerimonia alla Risiera – sottolinea il segretario della Cgil di Trieste Massimo Marega –. Il tutto con uno sguardo a un presente che preoccupa, tra guerre e un Diritto internazionale sempre più calpestato». In piazza Unità sul palco si alterneranno don Paolo Iannaccone per il Centro di accoglienza Balducci di Zugliano, Fabio Vallon per l’Anpi e Jasmina Gruden per la comunità slovena, portando testimonianze legate all’accoglienza, alla memoria storica e all’integrazione.
In mattinata, a partire dalle 12, ci sarà un altro corteo promosso da Trieste Antifascista, Global sumud, con la partecipazione, tra gli altri, di Coordinamento No Green pass e Usb. La Questura vigila, anche perché alla manifestazione potrebbero aggregarsi militanti dei collettivi antagonisti che avevano partecipato al corteo del 25 aprile scorso, culminato negli scontri con le forze dell’ordine e in cui due poliziotti erano rimasti feriti.
Ieri Trieste Antifascista, insieme al Global Movement To Gaza, ha convocato per questa mattina una conferenza stampa per presentare il corteo mattutino e le motivazioni politiche dell’iniziativa «che intende riportare al centro il significato attuale della Resistenza in un contesto segnato da guerra, crescente repressione e restringimento degli spazi di partecipazione».
Lo slogan è: «Boicottiamo la celebrazione istituzionale alla Risiera. Scendiamo nelle piazze. La Resistenza continua». E non mancano le accuse alla Questura «che ha imposto – affermano gli organizzatori in un comunicato – lo spostamento del concentramento del corteo, allontanandolo pretestuosamente dall’ingresso della Risiera e collocandolo nello slargo tra via Miani e via Puschi, a 150 metri dal punto da noi comunicato. Provano a tenere il corteo lontano dalla Risiera, separando la memoria viva della Resistenza da una celebrazione istituzionale sempre più svuotata e controllata. Provano a intervenire sul diritto a manifestare proprio nel luogo simbolo della lotta antifascista».
«Questo tentativo conferma il clima che stiamo denunciando – così i promotori del corteo –: controlli, limitazioni, pressione crescente su chi prova a costruire conflitto e partecipazione reale. Alla Risiera si svolgerà una cerimonia istituzionale promossa da chi, dal Comune al Governo, porta avanti politiche securitarie, razziste e sostiene il sionismo». —
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