A Barbana riti e preghiere per il venerabile Bullesi

GRADO. Sono partite per New York via Roma le reliquie del Beato Giovanni Paolo II, che hanno visto giungere all’isola di Barbana, nonostante il tempo non favorevole, “un fiume di fedeli”, come ha affermato il superiore del Santuario, Fra Stefano Gallinaro. Fedeli giunti dal Triveneto, dalla Lombardia, dall’Emilia, dal Piemonte e anche da Croazia e Slovenia. Sette giorni intensi pieni commozione e di suppliche.
A Barbana intanto si pensa già a domani, quando nell’isoletta della laguna arriverà, dopo Slawomir Oder che è il postulatore della causa di canonizzazione di Papa Wojtyla, un altro postulatore, padre Luis Martinez. Per l’esattezza si tratta del vice postulatore delle cause dei santi dell’Ordine dei Frati minori francescani di Roma. Questo poiché a Barbana, nella cappella dell’apparizione della Madonna, c’è l’urna con i resti del venerabile Egidio Bullesi, per il quale si attende il riconoscimento del miracolo per dichiararlo beato.
A Barbana domani ci saranno anche i marinai dell’Anmi di Grado, saranno presenti tanti istriani e pure la corale Giai di Gruaro. Nel decreto sull’eroicità delle virtù di Bullesi promulgato, da Papa Giovanni Paolo II nel 1997, è riportata una delle frasi del giovane, nato, nel 1905 e morto a Pola (la famiglia era originaria id Sanvincenti) a soli 23 anni: «Questa vita è tanto bella e quindi perché rattristarci? Allegria, sempre allegri, ma nel Signore… Essere sempre felici nel Signore: ecco la nostra allegrezza».
Bullesi fondò il gruppo scout di Pola, studiando nel contempo la vita di San Francesco, tanto da entrare ancora molto giovane nel Terzo ordine francescano. Prestò quindi servizio militare sulla nave Dante Alighieri, e terminato il servizio di leva diventò disegnatore tecnico ai cantieri di Monfalcone. Alla fine del 1927 si ammalò di tubercolosi, che lo portò alla morte il 25 aprile 1929. Le sue spoglie si trovano a Barbana dal 1974.
Domani sarà dunque la ricorrenza dell’83° della sua morte. Per le 11 è prevista la concelebrazione eucaristica presieduta da padre Luis Martinez, mentre alle 15 sono programmati i Vespri solenni. A seguire la processione fino alla cappella per rendere omaggio al venerabile Egidio Bullesi, la lettura del “Transito” e la preghiera per la beatificazione.
A trasmettere gli atti del primo presunto miracolo avvenuto a bordo della motonave Vulcania nel 1929 (una scialuppa stava precipitando in mare, alcuni marinai chiesero l’intercessione di Bullesi e la scialuppa si fermò poco prima di impattare), fu nel 2000 il Vescovo di Trieste. All’attenzione ci sono anche due guarigioni avvenute a Genova e La Spezia.
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