A Buie una sede della “Bach Musikschule” di Vienna

BUIE. Si prospetta un futuro dignitoso, anzi di prestigio internazionale per uno dei palazzi più belli di Buie: si tratta dell'ex municipio, poi sede delle scuole elementare e media superiore...

BUIE. Si prospetta un futuro dignitoso, anzi di prestigio internazionale per uno dei palazzi più belli di Buie: si tratta dell'ex municipio, poi sede delle scuole elementare e media superiore italiana, da circa 12 anni vuoto e abbandonato causa problemi di stabilità. Ultimamente si pensava di riportarvi gli uffici dell’amministrazione municipale e alcuni di quella regionale, ma per i lavori di ristrutturazione serve una barca di soldi. Ecco che a questo punto diventa molto interessante la proposta del prestigioso istituto “Johann Sebastian Bach Musikschule” di Vienna di trasformarlo in propria filiale all' estero.

Lo ha reso noto il sindaco Edi Andreasi„ precisando che agli inizi di ottobre era arrivata in città una delegazione della capitale austriaca guidata proprio dal direttore della scuola citata. Gli ospiti - ha raccontato il sindaco - avevano subito dimostrato grande interesse per l'acquisto dell'edificio, cosa che lo aveva colto di sorpresa. Di assegnazione in concessione - ha aggiunto Andreasi„ -si poteva parlare subito, ma per il passaggio di proprietà ci vuole il benestare da parte del consiglio municipale. E sembra che la luce verde arriverà, sostanzialmente per due ragioni. La prima è che l'edificio finalmente verrà ristrutturato facendo bella mostra di sé in piazza San Servolo, la cui pavimentazione è stata rifatta qualche anno fa grazie a un importante contributo della Regione Veneto (Legge Beggiato sul recupero del patrimonio artistico e culturale lasciato dalla Serenissima in Istria, Quarnero e Dalmazia). In secondo luogo, nel centro storico di Buie tornerà a pulsare la vita grazie ai 200–300 allievi della scuola provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. Verrebbe poi riaperto anche il vecchio albergo cittadino.

Se dunque il progetto di Buie ha buone prospettive di riuscita, ce n’è invece un altro - la risttrutturazione di piazza Grande nella vicina Cittanova - che subisce un ulteriore rinvio. Non è una questione di soldi - come spiega il sindaco italiano Anteo Milos - ma di necessità di adeguare l'intervento ad altre opere infrastrutturali per evitare di mettere nuovamente in azione le ruspe tra qualche anno. Milos si riferisce alla ricostruzione della rete fognaria in tutto il centro storico che andrà attuata entro il 2020 con importanti contributi dei fondi europei: un progetto del valore pari a 16 milioni di euro. Al momento - aggiunge Milos - si stanno effettuando le rilevazioni per la stesura del progetto che prevede un sistema chiuso di collettori. (p.r.)

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