A caccia di rifiuti sul Carso sopra Vermegliano

RONCHI DEI LEGIONARI. Protagonisti i cacciatori. Sono stati loro, gli appartenenti alla riserva di caccia di Ronchi dei Legionari, a mettere in cantiere, domenica scorsa, una vasta operazione di pulizia delle pendici carsiche che sovrastano il rione di Vermegliano.
Gli uomini “capitanati” da Alfio Soranzio si sono messi al lavoro di primo mattino nella zona della “piramide” di salita Doberdò del Lago e da lì hanno percorso un tratto molto frequentato dagli amanti del jogging e della mountain bike, ma anche da chi, purtroppo, scambia questo prezioso tesoro naturalistico in una discarica a cielo aperto.
I cacciatori ronchesi hanno lavorato ore per raccogliere e poi smaltire quintali e quintali di rifiuti di ogni genere. Dalla lattina di bibita, agli innumerevoli sacchetti di nylon, sino ad elettrodomestici e carcasse di ciclomotori.
Un impegno non di poco conto, che per la riserva di caccia diventa tradizione e cura di un ambiente che deve essere preservato e tutelato ulteriormente. Perchè il Carso è di tutti e come tale deve essere trattato.
Già nel passato simili iniziative erano state messe in cantiere da associazioni ambientaliste e altre organizzazioni, e il il risultato è sempre stato lo stesso: quintali di rifiuti abbandonati dai soliti ignoti. Succede lungo i viottoli più isolati del Carso e succede anche lungo strade molto più frequentate.
Così, chi ogni giorno la percorre, magari per fare un po’ di footing, si accorge che i rifiuti abbandonati al margine della carreggiata sono sempre più numerosi.
Vi si trova di tutto. Sacchetti di nylon che contengono la spazzatura, resti di lavori fatti a casa, ma anche mobili, elettrodomestici e ogni cosa che appare inservibile e della quale ci si vuol liberare in fretta.I maleducati imperversano e non c’è modo di farli desistere dai loro comportamenti.
(lu.pe.)
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