A oltre un mese dal crollo riaprono le Terme marine

Sabato, salvo imprevisti, riapriranno la piscina e gli altri reparti delle Terme marine che oltre un mese fa furono dichiarati inagibili a seguito del crollo di parte dell’intonaco del soffitto della piscina di acqua di mare riscaldata nel tratto tra lo spogliatoio delle donne e la vasca. Il crollo si era verificato il 16 gennaio mentre in piscina c’erano 25 persone. Sabato, dunque, se l’impianto avrà l’agibilità, potranno riaprire le piscine, la sauna, la palestra e il centro benessere.
Il Comune è entrato in possesso ieri della relazione redatta al termine della perizia tecnica che ha interessato l’intero impianto e non solo quindi l’area dove si è verificato il crollo dell’intonaco. Secondo il sindaco, Edoardo Maricchio, il documento conferma «che tutto è a posto». Nei primi dieci giorni dal distacco dell’intonaco, la Git, che gestisce l’impianto, aveva proceduto a sistemare l’intero ambiente. Valutati i risultati della perizia, il Comune potrà rilasciare il certificato di agibilità della struttura in maniera autonoma. Nonostante tale potere, è intenzione dell’amministrazione gradese di trasmettere la relazione ai vigili del fuoco che dopo il crollo avevano prescritto una verifica tecnica sull’intero impianto.
«E’ stato fatto tutto – precisa il sindaco Maricchio – e tutto è stato verificato che fosse a norma. Infatti, ci è stata consegnata la perizia statica che conferma che tutto è regolare. Ora possiamo procedere alla redazione e consegna della nuova agibilità».
«Penso che la riapertura – aggiunge il primo cittadino – possa avvenire già sabato». La perizia è stata, dunque, depositata ieri mattina all’ufficio protocollo del Comune e consegnata nelle mani del sindaco. Lo ha fatto il presidente della Git, Marino De Grassi, accompagnato dal direttore Sergio Schiavi.
In quanto all’incontro con il comandante dei vigili del fuoco, Natalia Restuccia, è stato fissato per questo pomeriggio a Gorizia. Un incontro, quello con i vigili del fuoco che, sottolinea lo stesso sindaco, non è obbligatorio, ma che è stato ritenuto di fare per correttezza verso chi aveva proceduto a far chiudere la struttura.
Tra giovedì e venerdì gli uffici comunali predisporranno quindi le pratiche necessarie per la consegna della nuova agibilità e con sabato, come ha anticipato il sindaco, si potrà tornare a nuotare nelle piscine, fare la sauna, praticare la palestra e frequentare le varie opportunità che offre il centro benessere. Con riapertura verrà risolto anche il problema dei i pazienti dell’Ospizio Marino che, almeno per alcuni esercizio, anche in piscina, usufruiscono della struttura in attesa che venga riaperto l’edificio riabilitativo di via Amalfi.
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