A ottobre la gara per la gestione dello stabilimento di Miramare

Lasorte Trieste 14/09/20 - Miramare, Bagno Militare
Lasorte Trieste 14/09/20 - Miramare, Bagno Militare

Quest’estate, sfortunatamente come la scorsa, i battenti dello stabilimento militare di Miramare sono rimasti chiusi. Due i motivi principali: un contenzioso in corso con la società che doveva gestirlo e i lavori di ristrutturazione necessari per rimetterlo in sicurezza. Se la giustizia deve ancora fare il suo corso, le opere di restauro sono invece in dirittura d’arrivo. Il piccolo cantiere, del valore di circa 30 mila euro, era stato aperto in realtà a febbraio scorso e doveva essere già terminato ma, in considerazione dell’emergenza Covid, è stato posticipato. La struttura di fatto aveva bisogno di qualche ritocco, soprattutto alla luce della mareggiata che l’aveva coinvolta il 22 dicembre 2019. Si doveva provvedere a eseguire alcune migliorie come il cambio degli ombreggianti, intervento ora completato.

Fra 15 giorni circa dovrebbe essere ultimata la sostituzione di alcune basi in ferro con elementi in materiale d’acciaio. Successivamente, se non ci saranno altri imprevisti, si potrà procedere, presumibilmente a ottobre, a bandire una nuova gara, attraverso cui individuare un gestore per lo stabilimento, atto che non era stato possibile intraprendere prima, proprio perché la struttura non risultava in sicurezza.

Parallelamente prosegue l’iter giudiziario avviato dalla ditta Inweb srl di Roma, che si era aggiudicata nel giugno 2019 per 620 mila euro l’appalto pubblicato dal Comando forze operative Nord. Nella gestione è compreso anche il sito del Circolo ufficiali che, assieme allo stabilimento, rientra nel “Circolo unificato di Trieste”, che comprende pure foresteria, ristorazione, bar e campi da tennis del comprensorio militare “Villa Necker” – “Villa Italia” in via dell’Università. La ditta avrebbe dovuto iniziare l’attività circa un mese dopo, perdendo comunque già metà stagione. Tutto era pronto, se non che la Inweb aveva firmato il contratto appena a settembre, decidendo poi all’improvviso di richiedere alle Forze armate di rescindere il contratto di concessione. Da quel che emerge la società è stata più volte chiamata a dialogare con il Comando forze operative Nord per trovare un accordo, ma l’invito non è stato accettato, tanto che la Inweb ha trascinato in Tribunale il concessionario che è il Comando Militare Esercito “Friuli Venezia Giulia”. L’udienza è fissata per il 23 settembre. —



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