A Trieste torna l’Olimpiade dele Clanfe: in 176 per l’anti-tuffo fra ironia e amarcord
Iscritti dai 3 agli 80 anni a una festa di popolo che resiste: ispirazione dai film all’attualità fino all’uso dei gonfiabili. E un gruppo di padovani ricorda l’habitué e amico Sterpin. Tutte le classifiche

Travestimenti con cuori gonfiabili, supereroi, mummie e ancora personaggi presi da film conosciuti o completamente inventati, siparietti interpretati anche con cartelloni, scritte sulle magliette o accessori stravaganti. All’Ausonia è andata in scena la 19esima edizione dell’Olimpiade dele Clanfe, con 176 iscritti e con un omaggio speciale dedicato a Claudio Sterpin, storico partecipante all’evento, morto lo scorso febbraio.

Pubblico come sempre numeroso, tra triestini e turisti pronti a seguire nel pomeriggio bombe, clanfe e kamikaze, conditi da tanta ironia e da costumi divertenti.
A presentare ogni concorrente al microfono il presidente dell’associazione Spiz, Mauro Vascotto, anima di un appuntamento che registra sempre tante adesioni, una grande adesione che «per noi organizzatori è motivo di grande soddisfazione – ha detto – e ci ripaga del tantissimo lavoro, tutto volontario, necessario alla realizzazione e alla buona riuscita di questa sempre più amata manifestazione triestina, diventata famosa e conosciuta tanto che ormai siamo stati inseriti anche nella famosa guida turistica Lonely Planet».

A lanciarsi in acqua quest’anno “clanfadori” dai 3 agli 80 anni, divisi in categorie a seconda dell’età, dai “pici e pice” per finire con “vece bobe e vece marantighe”. Tutti hanno scelto il tuffo con cui presentarsi con cura, ma spesso anche un tema. L’obiettivo principale dell’Olimpiade dele Clanfe, ricordiamo, è quello di eseguire tuffi strampalati, a volte preceduti da scenette esilaranti, ma che si concludono in ogni caso con un ingresso in mare che ha lo scopo primario di alzare più acqua possibile. A valutare le performance la giuria, composta per l’edizione 2026 da Riccardo Cepach, Enza De Rose, Lara Komar, Rino Lombardi, Samuel Volturno, seguiti da un’altra colonna di Spiz, Diego Manna. Presenti in gara anche i “tecnici”, per il rilevamento punti e le classifiche: Gaya Fior, Giulia Fontanot, Erika Ronchin e Arturo Sandrigo.

Un occhio di riguardo, come prassi nell’evento, è stato garantito ai partecipanti che hanno corrotto i giurati a colpi di cibo e drink, tra i più apprezzati un concorrente che ha portato quest’anno bottiglie di vino con l’etichetta ad hoc, creata proprio per le clanfe. Ad aprire la gara è stata l’esibizione delle sincronette over 55 “Onde d’urto” della Triestina Nuoto, e a seguire, sempre per la società, anche i giovani tuffatori della squadra agonistica.

Sul fronte dei concorrenti applausi e un po’ di commozione davanti a un gruppo di amici padovani, che da anni vengono a Trieste per l’occasione, e che hanno voluto dedicare la propria esibizione a Claudio Sterpin, da sempre legato alla manifestazione. Hanno indossato una maschera con il volto di Sterpin e una canottiera simile a quella con cui si era presentato in diverse edizioni.
Particolarmente voluminosa la scelta di Laura Spanghero, con un maxi cuore gonfiabile, «per dare un messaggio di solidarietà alle associazioni di volontariato e in particolare all’Agmen – ha spiegato – che aiuta le famiglie e i bambini oncologici del Burlo».

Un banchetto del sodalizio è stato anche allestito all’interno dell’Ausonia. Davide Zugna, muggesano, ma residente in Germania, ha optato per «un vestito bavarese con alcuni cartelli – ha mostrato – per una lezione veloce su come tradurre alcune parole dal tedesco al dialetto triestino, ovviamente con ironia». La stessa messa in campo anche da Federico Morgan, con costume da gallina e due clanfe al collo: «Mi sono ispirato alla canzone triestina della gallina con due teste, ma io sono quella con due clanfe, e con il mio tuffo spero di vincerne un’altra». Ha interpretato un anziano con capelli e barba grigia Enea Savio, per «uno stile vintage incontinente», prima di lanciarsi in acqua con un pannolone. Il gruppo di amici Wlf ha presentato una scena con un finto sindaco impegnato a cercare nuovi sport in alternativa al calcio, tra questi ha optato per la briscola, mentre un altro team in gara ha riproposto il famoso episodio, diventato virale, della cestista Sophie Cunningham, che ha puntato il dito contro un’avversaria per oltre venti secondi durante una partita.
Tra i più eleganti Mauro Zullich, alla sua prima partecipazione, per la quale «mi sono ispirato al film “Ufficiale e gentiluomo” – ha spiegato – con tanto di divisa, per tuffarmi così, completamente vestito, togliendo solo il cappello. Ogni tanto bisogna fare qualche follia». Fabrizio Amodei, di Milano, ma a Trieste ormai da otto anni, ha scelto il travestimento da bottiglia di birra: «Ho preso parte a quasi tutte le edizioni – ricorda – è un evento imperdibile».
Giudicati stile, “morbin” e schizzo prima di stilare la graduatoria. La manifestazione è valida per la combinata con la Rampigada Santa, promossa sempre da Spiz, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre, con la consueta crono-scalata a piedi, in bicicletta o in entrambe le discipline sulla salita di Scala Santa.
Tutta la classifica:
Vincitori Assoluti
Regina delle Clanfe 2026: Sveva Adami
Re delle Clanfe 2026: Massimiliano Di Donato
La più piccola Azzurra Gernone di 6 anni, il più piccolo Steven Sbisà di 3 anni.
La meno giovane Bruna Pregara, il meno giovane Valter Sbisà
Pici & Pice
1° classificato:Alessandro Lusina
2° classificato:Filippo Sestan
3° classificato:Rita Zorn
Muleti & Mulete
1° classificato:Zeno Adami
2° classificato: Byron Valentino Pischianz Soldano
3° classificato: Tommaso Poli
Muli & Mule
1° classificato:Alessio Crisman
2° classificato: Tiziano Montenesi
3° classificato:Andrija Acic
Muloni & Mulone
1° classificato:Enea Savio
2° classificato:Piero Sestan
3° classificato:Mario Tutone
Vece Bobe & Vece Marantighe
1° classificato:Pietro Brieda
2° classificato:Christian Longo
3° classificato:Adriana Arnez
U.F.O.
1° classificato:Tommaso Pase
2° classificato:Gioele Martinisi
3° classificato:Cristian Javier Ricciardi
Altri Premi e Riconoscimenti
Clanfa de Legno: Fiorenzo Ruzzier
Premio Speciale Morbin 2026: Papaya Skiers Soccer Edition
Premio Speciale SPIZ - 8° Jure 2026: Pedocin Flying Team
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