A Romans semina delle patate con alunni della primaria

ROMANS. Oggi, soprattutto loro, i bambini, le trovano un po' dappertutto, già belle e pronte sugli scaffali, fritte, surgelate, in scatola, in sacchetti sotto vuoto o in altre confezioni, pronte per essere acquistate senza troppi sacrifici e divorate lì su due piedi. Il tutto, però, senza conoscere il lungo percorso e la fatica che necessita e ancor più era richiesta un tempo per poter portare le patate sulle nostre tavole.
A illustrare loro tale percorso è stata la sezione Auser di Romans, che dopo l'ampia curiosità raccolta e l'interesse sollevato lo scorso anno in cui in un campo alla periferia del paese ha proposto la mietitura e la trebbiatura del frumento coi metodi stile anni ’50, stavolta ha deciso di invitare gli scolari delle prime classi della primaria di Romans, ad assistere alla semina delle patate. A offrirsi, per insegnar loro tale procedura è stata la famiglia di Viviano Bosch, in via Redipuglia, che assieme a diversi altri volontari ha proposto la sequenza completa delle operazioni, come si usava nella società contadina di un tempo, necessarie per piantare il prezioso tubero, che alla fine di agosto potrà dare i suoi frutti. Guidati dalle loro insegnanti e stando molto attenti alle spiegazioni fornite da Marina Simonit, referente locale per l'Auser, i bambini hanno avuto modo di capire che a finire sotto terra devono essere delle patate tagliate in più pezzettini, ognuno dei quali deve avere almeno un germoglio attivo. La signora Sandra ha invece spiegato che un tempo a finire sotto terra erano soltanto le bucce delle patate, anche se il metodo non forniva molte garanzie di riproduzione, ma quando la fame incombeva non si potevano certo sprecare delle patate intere. Nel frattempo Danilo e Silvano, col cavallo di Diego e Lucio, avevano scavato il solco con l'aratro, dentro il quale sono finiti i pezzettini di patate per la riproduzione, collocati direttamente dagli scolari. L'ultima operazione ha visto un secondo passaggio con cavallo e aratro per coprire di terra le patate appena seminate, affinché possano iniziare il loro germoglio.
Edo Calligaris
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