A Ronchi dei Legionari l’imposta si farà sentire in maniera pesante

Soltanto a Ronchi dei Legionari l’effetto dei rincari Imu per industrie e realtà commerciali si farà sentire in maniera pesante. È l’unico comune del mandamento monfalconese ad aver aumentato l’aliquo...

Soltanto a Ronchi dei Legionari l’effetto dei rincari Imu per industrie e realtà commerciali si farà sentire in maniera pesante. È l’unico comune del mandamento monfalconese ad aver aumentato l’aliquota per queste realtà (e per le seconde case) dal 7,6 al 9,6 per mille.

E per le industrie, le realtà imprenditoriali che occupano capannoni, per i negozi e i centri commerciali sarà una vera stangata. Tra gli stabilimenti di maggior rilievo di sono la Selex del gruppo Finmeccanica, la Detroit, la Mw ma nella zona artigianale esistono almeno una ciquantina di piccole e medie industrie che oltre alla crisi dovranno affrontare anche l’aumento delle tasse nonostante gli annunci da parte del governo Letta di voler aiutare imprese e realtà produttive. E la mazzata si estenderà oltre che ai numerosi negozi anche alle realtà commerciali più grandi come Bennet e le sorelle Ramonda, a due passi dall’aeroporto.

Tutti gli altri Comuni per quest’anno hanno mantenuto invariate le aliquote. A cominciare da San Canzian d’Isonzo che è uno dei pochi tra l’altro ad essere riuscito ad approvare il bilancio. Nel buio completo invece, per quanto riguarda l’ok al documento contabile che è la vera bussola economica del Comune, Staranzano ma anche Doberdò del Lago, entrambi Comuni dove l’aliquota è rimasta al 7,6 per mille. Stesso discorso per Fogliano che attende di discutere il bilancio ma anche Turriaco dove l’aliquota resta in linea con gli alti al 7,6 per mille. Situazione fotocopia anche per Grado che mantiene tutto invariato sul fronte Imu.

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