Accelerata sul Piano regolatore entro dicembre la presentazione

Il nuovo Piano regolatore del Porto non può più attendere. La Regione ha messo a punto il cronoprogramma fissandone la presentazione al prossimo dicembre. Ieri mattina nella sala consiliare aperta per l’occasione s’è insediata la prima riunione del Comitato consultivo convocata e voluta a Monfalcone dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Pizzimenti. Un segnale definito dal sindaco Cisint importante circa l’attenzione e l’impegno assunti, «al fine di accelerare al massimo – ha esplicitato Pizzimenti – i tempi per la definizione di un documento di programmazione atteso da decenni». Alla riunione, assieme al primo cittadino hanno partecipato tra gli altri i rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale, dell’Azienda speciale (Aspm), della Capitaneria e della Camera di commercio Friuli Venezia Giulia, nonché gli operatori dello scalo. Pizzimenti s’è impegnato a convocare permanentemente a Monfalcone il Comitato consultivo. Ha poi parlato di sviluppo sinergico tra i porti del Friuli Venezia Giulia ampliando l’orizzonte all’Interporto di Cervignano. Ha citato la «legge scellerata (il decreto Del Rio, ndr) per la quale mi auguro si provveda affinché venga assegnato il peso dovuto a Monfalcone, che con Trieste e assieme a Porto Nogaro devono fare rete per entrare nel mercato europeo. Non si può farsi la concorrenza, piuttosto vanno messe assieme e valorizzate le rispettive caratteristiche».
Pizzimenti è stato altrettanto chiaro quando ha spiegato che «per la definizione del nuovo Piano regolatore del Porto è fondamentale ascoltare e comprendere le necessità degli operatori privati, così come degli enti e dei soggetti pubblici per fare sintesi e arrivare ad una approvazione nel più breve tempo possibile. So che ci sono difficoltà oggettive – ha aggiunto –, di carattere burocratico, ma la Regione sarà presente. Le proposte vanno recepite in una unità d’intenti, diversamente significa fermare il Piano e lo sviluppo del Porto di Monfalcone». Il Piano regolatore, ha continuato, «rappresenta un’occasione unica per definire lo sviluppo dei prossimi 15-20 anni dell’area di Monfalcone ed è quindi uno strumento fondamentale non solo per pianificare la crescita dello scalo ma anche per l’ampliamento dell’intera area urbana cittadina. Proprio per questo si deve tener conto delle realtà vicine come l’Interporto di Cervignano». Tra gli interventi prioritari rientra l’escavo del canale, «condizione necessaria per dare possibilità di crescita a Portorosega». Le scansioni previste dalla Regione sono l’elaborazione entro giugno degli indirizzi per lo sviluppo del Prp e la presa d’atto degli indirizzi definitivi a luglio. Entro agosto l’elaborazione dei documenti relativi allo sviluppo del Porto e allo studio comparato delle alternative, mentre a novembre la definizione degli studi specialistici, tra cui il rapporto della valutazione ambientale strategica (Vas), per arrivare a dicembre con la presentazione della proposta del nuovo Prp. Cisint ha posto l’accento sul decreto in ordine all’Autorità di sistema pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che entrerà in vigore il 14 giugno, ritornando sulla parità rappresentativa di Monfalcone: «Il presidente Fedriga è ben a conoscenza dell’emendamento già proposto e approvato dalla Conferenza Stato-Regione. Si va avanti, dunque, e la presenza oggi dell’assessore Pizzimenti rappresenta la prova d’impegno».(la.bo.)
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