Accoltellato durante una rissa a Trieste: si indaga per tentato omicidio

La Procura ha aperto un fascicolo. Un giovane marocchino è stato ferito due volte durante una rissa tra una ventina di persone: una coltellata gli ha perforato un polmone

Gianpaolo Sarti
Piazza Garibaldi (Silvano)
Piazza Garibaldi (Silvano)

Ancora sangue e ancora droga in largo Barriera a Trieste. È un ventiquattrenne di origine marocchina la vittima dell’accoltellamento di sabato sera. Il giovane ha subìto una ferita al petto e una al gluteo durante una rissa scoppiata tra via Parini e via Foscolo. L’aggressione ha coinvolto un numero considerevole di stranieri di varie nazionalità. Sembra una ventina, secondo testimonianze. Ma su questo non ci sono informazioni precise.

Il giovane è stato ricoverato all’ospedale di Cattinara e sottoposto a un intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita. La Procura di Trieste ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Le indagini, affidate al Nucleo investigativo della Polizia locale, sono dirette dal pubblico ministero Marco Faion.

È l’ennesima violenza nella zona di Barriera dopo l’ultima avvenuta la notte di Capodanno tra la fine di via Carducci e via Maiolica, dove cinque o sei sudamericani si erano fronteggiati lanciandosi bottiglie di vetro. Le cause di questo episodio non sono note.

Sull’accoltellamento di sabato, invece, c’è già una pista investigativa ben delineata: quella dello spaccio di stupefacenti gestito da gruppi di cittadini stranieri. Sia persone che vivono da tempo a Trieste, sia richiedenti asilo. Le indagini sono appena cominciate.

Sono da poco passate le 18, dunque, quando tra via Foscolo e via Parini si innesca improvvisamente il caos. I passanti si trovano in mezzo a un parapiglia di giovani che urlano e si minacciano. Vedono sferrare pugni e calci. C’è chi è già per terra e viene ulteriormente colpito.

Ma fino a quel momento nessuno si rende conto del livello di gravità della situazione. Nessuno sa che in mezzo a quel caos qualcuno ha anche estratto un coltello.

I residenti sentono gridare in strada e si affacciano alle finestre. Qualcuno nota parte della scena e allerta il 112. Ma quando si avvicinano le sirene delle pattuglie della Polizia locale (le prime ad arrivare sul posto) e delle volanti della Polizia di Stato, c’è il fuggi fuggi generale. Aggressori e vittime scappano dileguandosi lungo le vie di largo Barriera facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

Intanto il ventiquattrenne marocchino perde sangue. Riesce comunque ad alzarsi da terra e a trascinarsi verso piazza Garibaldi. Raggiunge i tavolini esterni di un bar. Si siede e si accascia. Altri passanti se ne accorgono. Il 112 viene nuovamente contattato. Nel giro di pochi minuti intervengono un’automedica e un’ambulanza del 118.

I sanitari si rendono immediatamente conto della gravità dei fendenti subiti dal ragazzo: uno serio al petto e uno al gluteo meno profondo. Il ventiquattrenne non è in pericolo di vita ma viene portato con urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara.

Ha lo sguardo perso e parla poco, esprimendosi comunque in italiano. È senza documenti e in un primo momento non vuole riferire la propria identità né cosa è accaduto esattamente. Gli accertamenti medici rilevano che il fendente al torace ha causato il perforamento di un polmone e necessita di un intervento chirurgico urgente.

Il ventiquattrenne, quando è stato soccorso in piazza Garibaldi, era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: cocaina e Rivotril, uno psicofarmaco.

Il Nucleo investigativo della Polizia locale sta indagando sul caso. La vittima sarà sentita non appena le sue condizioni saranno migliorate. Gli agenti, intanto, intendono acquisire le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installati nella zona di largo Barriera. Puntano a a risalire all’aggressore. C’è un potenziale assassino a cui gli agenti stanno ora dando la caccia.

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