Controlli a tappeto in piazza Garibaldi a Trieste: fioccano le denunce
I controlli interforze hanno visto schierati in campo Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con l’unità cinofila, sotto la regia della Questura

Controlli a tappeto in piazza Garibaldi sui locali e sulle frequentazioni di una delle zone più problematiche di Trieste, già nota per spaccio, risse e disordini. Il maxi dispiegamento di forze dell’ordine, con tanto di unità cinofile, è scattato venerdì sera e, stando alle prime informazioni trapelate, sono fioccate denunce.
Il bilancio dell’operazione ad alto impatto, coordinata dalla Questura, sarà reso noto probabilmente nelle prossime ore. Di certo il gran numero di uomini in divisa e di pattuglie non è passato inosservato.
I controlli interforze hanno visto schierati in campo Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con l’unità cinofila, sotto la regia della Questura. Che piazza Garibaldi sia una delle zone “calde” è risaputo e i fatti di cronaca lo confermano.
Dai disordini scoppiati davanti ad alcuni locali, tanto che la Questura nel 2025 ne aveva disposto la chiusura temporanea, al tentato omicidio di inizio gennaio, quando una rissa era sfociata nell’accoltellamento di un 24enne marocchino.
Le indagini su quel fatto, affidate al Nucleo investigativo della Polizia Locale, stanno circoscrivendo alcuni gruppi criminali ben definiti: si tratta di stranieri, perlopiù giovani di origine afghana e marocchina, che si contendono il controllo dello spaccio.
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