Addio a “Pino” Pecorella noto ristoratore e politico

il personaggio
Matteo Femia / Cormons
Lutto nel mondo della politica e della ristorazione cormonese. Si è spento Giuseppe “Pino” Pecorella: aveva 77 anni. Figura centrale della Democrazia cristiana cittadina tra gli anni Settanta ed Ottanta, ricoprendo anche il ruolo di segretario politico, Pecorella ha avuto una forte influenza sulla vita politica cormonese per lungo tempo.
Avvicinatosi successivamente per un breve periodo al Msi, aveva lasciato la res publica da circa una ventina d’anni per dedicarsi prima alla sua professione di ristoratore e poi alla famiglia: padre e nonno, lascia la moglie Giovanna, le figlie Veronica (quest’ultima assurta alle cronache recentemente per aver assistito in prima persona, rimanendone lievemente ferita, allo scoppio che ha devastato la Beirut in cui vive da anni) e Virginia, il fratello Renzo e i nipoti Archimede e Matilde. La moglie lo ricorda come «un uomo dall’aspetto burbero che nonostante la sua durezza lasciava trapelare i sogni interrotti che la vita ogni tanto ci propone».
Ma sono in tanti a Cormons a rammentare la figura di Pecorella, che dopo gli studi al liceo classico di Gorizia, ha preferito gettarsi giovanissimo nel mondo del lavoro, da ragazzo nelle primissime pizzerie di Grado degli anni Sessanta. Arruolatosi successivamente nel corpo degli Alpini, ha seguito per alcuni anni la carriera militare, congedandosi con il grado di capitano per dedicarsi nuovamente alla sua giovanissima passione per la cucina, gestendo per anni un tradizionale e raffinato ristorante cormonese in via Zorutti.
L’amico Aldo Basso, che con Pecorella ha condiviso diverse battaglie all’interno dell’allora Dc cormonese sottolinea come «Pino non abbia mai trascurato un’altra sua grande passione: la politica. Negli anni Ottanta è stato uno dei protagonisti locali, ricoprendo anche il ruolo di ultimo segretario politico della Democrazia cristiana cormonese. Una subdola e tenace malattia – conclude Basso – l’ha costretto a diradare i suoi impegni, senza compromettere però la sua pungente arguzia e distaccata ironia». Cessata l’attività lavorativa, ha alternato periodi tra la sua Cormons e frequenti soggiorni ad Hammamet, in Tunisia, località nota anche per essere stata il luogo dove Bettino Craxi ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. Nonostante la sua lunga stagione nella Dc, Pecorella non ha voluto un funerale religioso in chiesa: l’ultimo saluto avrà luogo domani alle 12 con una benedizione nella cappella mortuaria dell’ex ospedale di Cormons, dove la salma sarà esposta dalle 8 prima di essere poi tumulata nel cimitero cormonese. —
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