Addio a Rita Breveglieri: il diritto e il cuore al servizio degli ultimi, aveva 66 anni

Scomparsa la nota civilista triestina e vicepresidente della cooperativa Amico. Una vita dedicata alla tutela dei fragili e alla dignità delle persone

Rita Breveglieri
Rita Breveglieri

Per i suoi 66 anni avrebbe voluto organizzare una grande festa piena di colori. Invece l'ultimo compleanno è stato segnato dall’aggravarsi della grave malattia.

 

Se n’è andata davvero troppo presto e troppo in fretta Rita Breveglieri, avvocata civilista e matrimonialista di grande umanità, nonchè vicepresidente della cooperativa sociale Amico, che aveva contribuito a rifondare. Triestina nel cuore, ha dedicato l’intera vita alla tutela delle persone più fragili e all’affermazione dei diritti di chi si trova in condizioni di difficoltà, con competenza professionale e sensibilità umana.

La sua carriera forense si è distinta per un impegno nel diritto di famiglia, nelle vertenze civili più delicate, nella difesa dei soggetti vulnerabili e nella ricerca di soluzioni che mettessero sempre al centro la dignità e il benessere delle persone. Era riconosciuta da colleghi, clienti e avversari come una professionista rigorose al tempo stesso profonda nell’ascolto e nella comprensione delle situazioni umane più complesse.

Ma Rita Breveglieri non è stata soltanto un’avvocata stimata: era soprattutto una donna di grande impegno sociale. Con passione ha sostenuto iniziative di solidarietà, progetti per l’inclusione e percorsi di assistenza rivolti a famiglie, donne in difficoltà, persone con fragilità. Il suo contributo è andato ben oltre l’attività in tribunale: ha portato la sua esperienza e il suo cuore dove c’era più bisogno.

In qualità di vicepresidente della cooperativa sociale Amico, ha messo la sua passione al servizio della comunità, promuovendo progetti che favorissero l’autonomia, l’inclusione e l’assistenza ai più deboli. Ha creduto fermamente nel valore della cooperazione come strumento per benessere, solidarietà e responsabilità civile. Ha contribuito a rendere la cooperativa “AMICO” un impresa sociale rilevante consolidandone l’impatto e il valore umano.

Sempre gentile, sempre ferma nei principi, mai priva di umanità. Chi ha avuto il privilegio di conoscerla la ricorda per il suo sorriso, la schiettezza nei rapporti, la generosità del suo tempo e la dedizione verso chi aveva bisogno.

Lascia il figlio Matteo, il marito Salvatore, il fratello Roldano e tantissimi amici che la ricorderanno sempre.

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