Una grande teca in Questura Trieste per ricordare i due agenti uccisi
L'inaugurazione è avvenuta nel corso di una cerimonia con il questore Lilia Fredella e il prefetto Giuseppe Petronzi, che all'epoca dei fatti era proprio questore

Un'automobilina della Polizia con scritte di ricordo con il pennarello nero, una t-shirt con la scritta "Figli delle stelle", e poi fotografie, lettere affettuose, un fermacarte con la scritto "vi voglio bene, per sempre".
Sono alcuni degli oggetti custoditi in una grande teca nel famedio della Questura di Trieste, per ricordare i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, uccisi nella stessa Questura il 4 ottobre 2019 da un cittadino italo-colombiano, Alejandro Stefan Meran, nel corso di una sparatoria.
L'inaugurazione è avvenuta nel corso di una cerimonia con il questore Lilia Fredella e il prefetto Giuseppe Petronzi, che all'epoca dei fatti era proprio questore.
Tutti gli oggetti presenti, come ha detto il questore Fredella "furono catalogati e raccolti nel corso di questi anni. Alcuni sono stati inviati, anche da altre città e addirittura dall'estero e vogliono rappresentare un abbraccio pet Matteo e Pierluigi".
Il prefetto Petronzi ha sottolineato che "a livello nazionale quell'evento aveva colpito un po' tutti. Un signore dagli Stati Uniti mandò alcune immagini rielaborate. A me a distanza di sei anni fa piacere che la Questura abbia voluto ravvivare la memoria e in maniera composta, rispettando i familiari. Queste custodite sono diventate immagini iconiche. È un elogio della normalità, che qui viene restituita".
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