Agganciava le vittime nei casinò sloveni Scoperta maxi truffa da mezzo milione

Agganciava le sue vittime nei casinò di Nova Gorica, ne conquistava la fiducia e si faceva consegnare somme di denaro anche ingenti con la promessa di investimenti e guadagni facili e sicuri. Ma era una truffa. Protagonista del raggiro è stato un quarantaseienne goriziano da poco trasferito in provincia di Udine. A smascherarlo è stata la Guardia di finanza isontina grazie alla denuncia di un cinquantaduenne triestino.
L’attività investigativa iniziata a fine 2017 è terminata nei giorni scorsi con la chiusura delle indagini preliminari da parte dei magistrati della Procura di Gorizia Andrea Maltomini e Paolo Ancora. Nel mirino dell’uomo sono finite almeno altre quattro persone residenti tra le province di Trieste, Milano, Forlì e Reggio Emilia, ma il raggiro più consistente è stato quello messo in atto proprio contro il cinquantaduenne triestino.
L’uomo era stato avvicinato nel corso di un torneo di poker da un sedicente agente di commercio iscritto alla Camera di commercio di Roma. Il goriziano aveva detto di lavorare nel settore dell’import-export e di avere contatti con l’Oriente. Dopo aver instaurato un rapporto di amicizia con la sua vittima, gli aveva proposto di partecipare ad un affare relativo all’acquisto di numerose automobili da rivendere ad alcuni concessionari di Hong Kong con i quali aveva già preso accordi commerciali. Per avviare l’attività era però necessario disporre di un capitale iniziale che, a suo dire, sarebbe stato restituito in tempi brevi e con guadagni tra il 20 e il 25%. Il sedicente procacciatore d’affari era quindi riuscito a persuadere la sua vittima ottenendo, in contanti e a più riprese, la cifra complessiva di 470 mila euro, equivalenti ai risparmi di una vita. Il cinquantaduenne era stato più volte rassicurato sul buon andamento dall’affare e sulla redditività dell’attività commerciale, ma questa, in realtà, non era mai stata intrapresa.
Secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle, per guadagnare tempo, il falso agente di commercio aveva riferito che l’affare era andato in porto e numerose automobili erano state prima acquistate e poi rivendute ai concessionari esteri, i quali avevano già disposto bonifici per rilevanti importi, importi che erano in attesa di essere accreditati in banca a Gorizia. Il denaro non è però mai arrivato e l’uomo è stato denunciato per truffa aggravata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia che lo ha segnalato alla Procura della Repubblica del Tribunale isontino per i raggiri e l’ingiusto profitto ai danni del risparmiatore triestino.
I finanzieri goriziani, dopo aver acquisito numerose testimonianze, analizzato i conti correnti bancari e perquisito il domicilio del truffatore, hanno scoperto che questi aveva carpito la fiducia del pensionato e che aveva adottato la medesima condotta fraudolenta anche nei confronti di altre quattro persone residenti tra le province di Trieste, Milano, Forlì e Reggio Emilia, sempre conosciute nei casinò sloveni. A tutti era stato proposto il medesimo affare, ma in questi ultimi casi le somme sottratte sono state molto meno consistenti. Al falso imprenditore erano state consegnate cifre tra i 1.500 e i 20 mila euro.
Dalle indagini è emerso che il procacciatore d’affari era stato ripetutamente denunciato in passato per truffa, appropriazione indebita ed insolvenza fraudolenta; inoltre era sconosciuto all’amministrazione finanziaria. Le Fiamme Gialle isontine, una volta conclusi gli accertamenti ed ottenuto il nulla osta ad utilizzare in ambito amministrativo le informazioni acquisite nel corso delle indagini di polizia giudiziaria, lo hanno quindi denunciato all’autorità giudiziaria di Gorizia anche per aver omesso la presentazione delle dichiarazioni redditi in relazione ai “proventi illeciti” percepiti dai truffati. —
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