Alberi abbattuti dal maltempo Gradisca corre subito ai ripari

/ Gradisca
Presto nuove analisi sul verde pubblico della Fortezza. E, di conseguenza, su eventuali nuovi abbattimenti e potature. «Ma senza farci prendere dal panico», precisa subito l’assessore comunale ad Ambiente e Urbanistica, Alessandro Pagotto. Gli eventi atmosferici degli ultimi giorni – e soprattutto la “bomba d’acqua” di domenica mattina – hanno duramente messo alla prova il patrimonio arboreo di Gradisca d’Isonzo, con decine e decine di alberi e grossi rami schiantati al suolo dal forte vento. Tante le problematiche riscontrate: dal “triangolo” fra Mercaduzzo, inizio via Aquileia e via Roma (ma in questo caso la manutenzione arborea è in capo a Fvg Strade ndr), a via Pian, passando per piazza Unità, la Pineta, la Rotonda e la Spianata. Un grosso problema per l’incolumità pubblica – fortunatamente non si è verificato alcun incidente grave – ma anche per i disagi collaterali, come quelli alla viabilità e alle abitazioni private rimaste in alcuni casi senza luce o linea telefonica (rispettivamente le vie Roma e Fleming).
Pagotto, promotore un lustro fa del cosiddetto Piano del verde con cui era stato fotografato lo stato di salute degli alberi in città, non si nasconde. «Gli eventi di questo periodo, specie quello del tutto eccezionale di domenica, hanno messo a nudo criticità vecchie e nuove. La furia del maltempo ha travolto piante malate, ma anche piante del tutto sane, di proprietà sia pubblica sia privata. Per questo crediamo sia necessario procedere subito con un nuovo check-up sul patrimonio arboreo, che peraltro era già in programma».
La Fase-1 del Piano del verde aveva portato all’abbattimento di circa 80 piante. Difficile dire se il nuovo studio, da affidare a tecnici agronomi esterni, porterà alle stesse conseguenze. I cittadini ora invocano maggiori manutenzioni. «Quando il piano di rigenerazione del verde partì, venimmo criticati perché abbattemmo o potammo troppi alberi. Ora ci si dice che avremmo dovuto abbatterne o decespugliarne di più – allarga le braccia l’assessore –. Di certo credo che se non avessimo portato a termine quella prima fase oggi forse racconteremmo una storia ben diversa, con conseguenze ancora più gravi. Per questo riteniamo che, in un’ottica di sicurezza e rispetto del contesto paesaggistico, il piano del verde debba proseguire con gli stessi criteri tecnici e scientifici di prima. Vedremo quali saranno le conclusioni del nuovo studio e accantoneremo risorse per un nuovo piano di cure, abbattimenti e sostituzioni delle piante. Si va avanti come programmato, il verde caratterizza fortemente la nostra città. Anche se a volte, vista la sua particolare densità (riferiamo a parte le cifre ndr) a Gradisca crea problematiche da grande città». –
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