Alberi, luminarie e pacchetti: ecco come smaltirli correttamente

Vademecum di Acegas per un corretto smaltimento dei materiali dopo le festività: gli abeti naturali non trapiantabili vanno nelle ramaglie, quelli sintetici negli ingombranti

Stefano Bizzi
(foto Andrea Lasorte)
(foto Andrea Lasorte)

C’è chi non ha perso tempo e ha già smantellato l’albero di Natale nel pomeriggio dell’Epifania, ma c’è anche chi lo terrà accanto a sé ancora per qualche giorno, se non per qualche settimana o, addirittura, per un paio di mesi. Poi c’è chi non lo ha fato proprio e non si dovrà quindi porre neppure il problema di riporlo o, nel caso, di buttarlo via.

È proprio rivolto a chi dovrà disfarsi dell’abete senza radici o di quello sintetico non più utilizzabile l’appello di AcegasApsAmga a smaltire l’albero di Natale nel modo corretto. Gli abeti, con i loro nessi e connessi, una volta buttati possono essere ancora utili. Che siano naturali o artificiali, se conferiti nella maniera adeguata avranno una seconda vita.

Dopo cene e cenoni non ci sono solo i chili di troppo da eliminare. Secondo un’indagine Coldiretti e Federforeste, durante le festività di fine anno l’abete viene allestito nell’88% delle case degli italiani. Se tra chi sceglie quello naturale, la stragrande maggioranza preferisce quello con le radici – che può essere poi piantato in giardino (per chi lo ha) o in uno spazio pubblico –; nel 10% dei casi gli italiani optano per gli abeti senza radici ottenuti dalla normale pratica forestale che prevede periodici diradamenti del bosco e potature.

Gli abeti senza radici, o non più trapiantabili, non devono essere gettati nei cassonetti dell’indifferenziata o essere abbandonati accanto ai contenitori dei rifiuti. Possono essere avviati a compostaggio e trasformati in fertilizzante da riutilizzare in agricoltura: ma perché ciò sia possibile vanno conferiti nelle eco-piazzole o nei cassonetti per lo sfalcio delle ramaglie dopo averli ridotti in pezzi da 1,5 metri massimi.

Ma se sono troppo grandi, i cittadini possono contattare anche il numero verde 800.999.500 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18) per chiedere il ritiro a domicilio. Lo stesso numero si può chiamare per chiedere il ritiro a domicilio degli alberi sintetici non più utilizzabili come ingombranti.

In alternativa si possono sempre conferire al centro di raccolta. Non ci sono tempi limite: lo scorso anno gli operatori di AcegasApsAmga hanno ritrovato in un cassonetto (e ritirato) un albero di Natale anche ad agosto.

Insieme agli abeti può essere necessario liberarsi anche degli addobbi rotti o non più funzionanti. AcegasApsAmga ricorda dunque che decorazioni come palline e nastrini vanno nell’indifferenziata perché non sono imballaggi e, dunque, non si gettano nella plastica.

Le luci, invece, sono Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e come tali vanno gestiti, quindi devono essere portati ai centri di raccolta o gettati nei contenitori dedicati alla raccolta dei piccoli Raee che si trovano nelle strade della città. In alternativa, possono sempre essere consegnati ai rivenditori (che sono tenuti a ritirarli).

«Per tutelare l’ambiente e rendere le feste di fine anno più green e sostenibili, è bene sapere dove conferire correttamente i materiali, non limitandosi a riempire i contenitori dell’indifferenziato o, peggio, abbandonare i rifiuti su suolo pubblico, con l’obiettivo di avviare il più possibile di scarti a un corretto recupero migliorando la qualità della raccolta differenziata», ricorda AcegasApsAmga in una nota.

Il Natale e l’Epifania hanno riempito le nostre casa di regali e, di conseguenza, anche di carta e di nastrini colorati di ogni tipo. Anche in questo caso c’è chi già si è liberato di tutto, ma per chi ancora deve farlo la multiutility fornisce dei suggerimenti. Per quanto riguarda la carta regalo, ci sono almeno tre tipologie: se è plastificata (per esempio la carta argentata non di alluminio) va nella plastica; se è fatta di semplice carta da pacco colorata, va nella carta; se invece è lucida, va nell’indifferenziato così come anche i nastri e i fiocchi che hanno decorato i pacchi.

Un altro capitolo riguarda gli imballaggi. Intanto, come era stato già ricordato a Natale, per evitare che occupino più volume del necessario nei cassonetti, i cartoni andrebbero piegati prima di essere gettati nei contenitori per la carta. Gli imballaggi in pluriball (o multibolle), in cellophane e in nylon si conferiscono invece nella plastica.

Se per le bottiglie non ci sono dubbi su dove gettarle (plastica o vetro), dei dubbi sollevano i bicchieri rotti: vanno gettati nell’indifferenziato, così come anche la ceramica. Questo perché “inquinerebbero” la raccolta del vetro, «un materiale che può essere riciclato all’infinito».

Per i più romantici, infine, vale la pena ricordare che le candele vanno gettate nell’indifferenziata. In caso di dubbi sul corretto smaltimento dei rifiuti prodotti durante le feste (ma non soltanto), si può sempre consultare l’app gratuita Il Rifiutologo.

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