Dalle Lamborghini ai maxi-robot: “Scart” mette in mostra il lato bello dei rifiuti

Al Salone degli Incanti l’esposizione dedicata all’economia circolare: i sei guardiani dell’ambiente sono ispirati ai Transformers

Silvia Domanini
La Lamborghini Revuelto e i guardiani dell’ambiente (fotoservizio Massimo Silvano)
La Lamborghini Revuelto e i guardiani dell’ambiente (fotoservizio Massimo Silvano)

Sei super robot alti quasi 5 metri che ricordano i mitici Transformers degli anni ‘80, una trentina di manichini con abiti e costumi da scena e fotografie di modelle che indossano tali creazioni. Vere e proprie opere d’arte, tutte realizzate con materiali di scarto, perché il rifiuto non deve essere la fine di un oggetto, ma l’inizio di una nuova storia, una risorsa.

Con questo spirito Trieste apre le porte all’economia circolare e ospita negli spazi dell’ex Pescheria, la singolare mostra “Scart-Il lato bello e utile del rifiuto”, visitabile gratuitamente da venerdì al 3 maggio. Promossa e organizzata da Regione, Comune di Trieste, Gruppo Hera, AcegasApsAmga e Automobili Lamborghini, celebra la sostenibilità ambientale, il riuso creativo e la tutela delle risorse.

Così i materiali di scarto delle Lamborghini si trasformano in robot

«Questa mostra – spiega l’assessore regionale a Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro – testimonia che il rifiuto è un’opportunità di sviluppo, non un fine ciclo, e viene ripreso come opera d’arte. Scarti che provengono da un’eccellenza del made in Italy nel mondo, Lamborghini. Nei prossimi giorni verrà probabilmente a Trieste un rappresentante della storica famiglia. La mostra rispecchia la linea del governo regionale, dando forma ad una delle sfide più cruciale del nostro tempo: la transizione verso un’economia circolare».

Il progetto Scart è un’iniziativa di Waste Art e da quasi trent’anni rappresenta uno dei percorsi più significativi con cui il Gruppo Hera interpreta l’economia circolare.

«Siamo orgogliosi di portare a Trieste questo progetto – dichiara l’amministratore delegato di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo – perché è la testimonianza di ciò che facciamo: diamo valore e nuova vita ai rifiuti. In questa mostra vediamo come scarti industriali ed urbani diventano vere e proprie opere d’arte».

Opere d’arte realizzate con materiali di scarto: a Trieste la mostra “Scart”

Il percorso espositivo, curato da Maurizio Giani, si divide in due aree: moda sostenibile e fotografia e fumetti e tre coppie di Robot, legati a terra, aria e acqua. Sei maestose sculture, paladine dell’ambiente, realizzate con materiali di scarto proveniente dalle linee produttive di Automobili Lamborghini: cofani, alettoni, tubi, cruscotti, paraurti, fanali.

La sezione include anche dodici pannelli con illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli che assieme a Giacomo Gheduzzi ha progettato il character design dei robot. A realizzarli, poi, gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Ravenna e del Polidesign-Politecnico di Milano. A far bella mostra di sé anche una super sportiva Lamborghini Revuelto.

Nella sezione moda sostenibile: abiti e costumi realizzati con materiali recuperati da concerie, accessori dei calzaturifici, fine pezzi dei tessuti delle confezioni, guanti da lavoro, nastri da cantiere, scarti di materassi, bottiglie d’acqua. Capi unici realizzati per il Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli.

A completare l’allestimento gli scatti fotografici di Andrea Varani che ritraggono le modelle con le creazioni del progetto Scart.

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