Alessandro, l’uomo in più della biblioteca comunale

Scattolin, 39 anni, grave disabile, si occupa dei progetti informatici e amministra la pagina Facebook. L’assessore: «Altissimo obiettivo raggiunto»

di Roberto Covaz

Alessandro Scattolin ha 39 anni, molte qualità e un problema, grave. È disabile dalla nascita, una disabilità che ne ha ghermito il corpo ma si è arresa davanti a un cervello che funziona, eccome se funziona. Per conferma rivolgersi a Stefano Olivo, l’appassionato istruttore culturale in forza alla nostra biblioteca comunale. Olivo parla di Alessandro con orgoglio e ammirazione. Il rapporto di collaborazione tra Scattolin e la biblioteca è cominciato nel 2003 sotto la regia del Cisi nell’ambito di un progetto pilota di inserimento occupazionale. Da allora Alessandro è diventato l’uomo informatico per eccellenza. Un po’ nell’ufficio riservatogli alla biblioteca e un po’ a casa, Scattolin si occupa di diversi progetti tra i quali la redazione di bibliografie e testi, creazione di volantini promozionali, ricerche bibliografiche a favore degli utenti e così via. Da non molto ha anche aperto e amministra la pagina Facebook della biblioteca.

Spiega Olivo: «Siamo solo agli inizi ma i circa 100 contatti e gli oltre 40 “mi piace” ci fanno ben sperare e bisogna sottolineare che senza l’indispensabile collaborazione di Alessandro la biblioteca non sarebbe mai sbarcata su Facebook». Scattolin si occupa anche di monitorare gusti ed esigenze e per rispondere con tempestività e in modo informale ad eventuali quesiti e perché no, reclami.

Qual è il messaggio che Alessandro consente di lanciare? Lo spiega l’assessore comunale alla Cultura, Paola Benes: «Ben prima di diventare assessore, conoscevo e apprezzavo già il suo lavoro per la biblioteca, come utente del servizio. Alessandro ha imparato ad operare produttivamente in un luogo di lavoro, a rapportarsi con i colleghi, a chiedere pareri ed esprimere proposte. Ha imparato a trattare e a rapportarsi con gli utenti via posta elettronica, utenti che non si accorgono neppure – leggendo le sue mail – di avere a che fare con una persona disabile. La sua crescita è stata confermata anche dalla sua capacità di collaborare con il Consorzio culturale del Monfalconese con la trascrizione di interviste e quindi di rendersi utile anche ad un ente, diciamo così, esterno. La biblioteca di Monfalcone anche in questo caso si conferma non solo come un contenitore bensì come un “sollecitatore” di cultura , di informazione e anche di rapporti umani. Un altissimo obiettivo raggiunto di cui l’amministrazione è orgogliosa».

La biblioteca di Monfalcone è la cultura di Monfalcone. Un settore, la cultura, su cui le precedenti amministrazioni forse non hanno creduto fino in fondo, pur dovendo riconoscere il merito di aver realizzato la struttura idonea. Senza la riqualificazione dell’ex istituto tecnico oggi non ci sarebbe questa bella e funzionale bibilioteca. Luogo vero di integrazione e servizio pubblico efficace.

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