Granate della seconda guerra mondiale rinvenute sul fondale, terminate le operazioni di messa in sicurezza a Barcola

Al lavoro gli specialisti del 3° Reggimento Genio Guastatori, la Regione sta predisponendo un appalto per la bonifica bellica dell’area marina

Il personale del 3° Reggimento Genio Guastatori durante la messa in sicurezza degli ordigni (foto Lasorte)
Il personale del 3° Reggimento Genio Guastatori durante la messa in sicurezza degli ordigni (foto Lasorte)

Sono durate poche ore, nel corso della mattinata di venerdì 3 aprile, a Barcola, le attività di messa in sicurezza degli ordigni emersi dal fondale marino nel corso dei recenti dragaggi del porticciolo. Si tratta di 17 granate di artiglieria inglesi della Seconda guerra mondiale.

Il personale militare specializzato del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, dopo aver spostato gli ordigni, ha anche verificato che non sussista il pericolo di eventuali contaminazioni di natura chimica.

L'area del porticciolo è stata quindi dissequestrata. La parte a terra, compresi i magazzini, è fruibile mentre rimane interdetto lo specchio d'acqua.

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La Regione, nel frattempo, sta predisponendo un appalto per la bonifica bellica dell'area, che si svolgerà in più step. Le tempistiche dipenderanno da ciò che verrà trovato sul fondale durante le nuove operazioni di ispezione.

Sul ritrovamento e le necessarie operazioni di bonifica è intervenuto l'assessore regionale all'Ambiente, Fabio Scoccimarro: «Nessuno pensava di ritrovare in quella zona quei proiettili d'artiglieria della Seconda guerra mondiale. La bonifica completa dell'area è un'operazione che richiederà mesi, ma noi contiamo di ridurla a settimane e contiamo di terminarla entro l'estate. L'autorità portuale ci metterà a disposizione un'area nel Molo 0, in tutto un centinaio di posti per le barche che, altrimenti, non avrebbero ormeggio».

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