Alice trascina l’Italvolley e vince il limite della sordità: «Le mie radici a Mariano»

la storia
Mariano, piccolo paese con una grande atleta. È Alice Tomat, che ha vinto la medaglia d’oro con l’Italia del Volley femminile sorde ai campionati europei di Cagliari. Un successo accolto con orgoglio in paese, dove Alice è cresciuta e ha cominciato a coltivare la sua passione sportiva. Alice ha 26 anni, è sorda dalla nascita e a Mariano ha vissuto fino al 2012. Dopo essersi diplomata all’Istituto d’arte di Gorizia, si è trasferita in Emilia Romagna e laureata in Architettura, con 110 e lode, all’Università di Ferrara. Oggi vive a Faenza, qui lavora e gioca nella Fenix (promossa in serie B) dopo aver militato nella Intrepida Mariano, Torriana Gradisca, Libertas Villesse, Millenium, Cormons, Villa Vicentina, Volley Staranzano. Agli Europei l’Italia ha vinto sempre e sconfitto in finale la Russia per 3-0. Alice è stata la protagonista indiscussa nel match decisivo con 22 punti.
Mariano, a 51 anni di distanza dal trionfo europeo calcistico di Dino Zoff, può vantare di avere un oro europeo. «Il primo oro nella pallavolo sorda femminile è qualcosa che toglie il fiato. Mano nella mano, staff e compagne di squadra, siamo saliti sul tetto d’Europa. Ma non è finita qua, abbiamo ancora tanto da fare, soprattutto in termini di visibilità, affinché il movimento sportivo sordi - dice - si allarghi a livello di nazionale e di club. Il prossimo obiettivo i mondiali 2020 a Chianciano Terme, doveavremo bisogno del tifo di tutti». L’atleta, grintosa e determinata, in campo ha saputo conquistare con le sue compagne il pubblico, dimostrando che tutte le imprese si possono realizzare anche di fronte alle difficoltà che la vita ti mette davanti. «È vero che la sordità pone delle complicanze – sottolinea – ma anche che spesso siamo noi a porci dei limiti. La differenza sta nel riuscire ad affrontarli con fierezza e determinazione e questo talvolta non mi riesce. Mi piacerebbe promuovere la completa accessibilità per i sordi senza “temere di disturbare”». Alice comunica attraverso la lingua dei segni (Lis), da anni si aspetta che venga riconosciuta in Italia. «La Lis è una lingua speciale, una ricchezza culturale e un ottimo canale comunicativo, ma esistono altri tipi di accessibilità carenti in Italia: dalla sottotitolazione al corretto approccio con un sordo. Disinformazione e mancanza di pazienza, sia da parte dei sordi sia degli udenti, impediscono una totale integrazione nella società».
Un posto nel suo cuore lo ha Mariano dove vivono i suoi familiari. «Le mie radici saranno sempre dove sono nata e cresciuta per 18 anni con la mia famiglia. Sarà lontano, ma è sempre casa mia. Anche Dino Zoff ci ritorna sempre e un motivo ci sarà...». —
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