Umberto Orsini aprirà la nuova stagione del Verdi di Gorizia: programma “Meraviglioso!” da Haber a Insinna e Greg
La rassegna con 25 spettacoli per 33 appuntamenti totali. Partenza il 26 ottobre

Venticinque spettacoli per un totale di 33 appuntamenti suddivisi in sei sezioni. Si va dal 26 ottobre, un lunedì, al 5 maggio. La campagna abbonamenti partirà il 9 settembre, un mercoledì. Sono questi i dati essenziali della nuova stagione del Verdi di Gorizia, come sempre assai attesa alla luce del pubblico che, negli anni, il massimo teatro cittadino è riuscito a fidelizzare. A raccontarla, il suo direttore artistico, Walter Mramor.
Il percorso
La sezione Prosa, ormai da tradizione, sarà l’asse portante e, proprio alla Prosa e a uno dei suoi grandi, è affidata la serata d’apertura: “Prima del temporale”, produzione nata da un’idea di Umberto Orsini (protagonista) e Massimo Popolizio (regista). Il 10 novembre, “Le ultime lune” di Furio Bordon vedrà in scena Alessandro Haber.
Quindi, il 17 dicembre, “Fratello sole, sorella luna”, celebrazione, tratta dall’omonimo film di Zeffirelli, dell’800° anniversario della morte di San Francesco con Giulio Pranno nei panni del poverello d’Assisi. Il 13 gennaio, “Assassinio sull’Orient express” avrà Claudio “Greg” Gregori quale Poirot. Ancora, il 22 febbraio il sipario si alzerà per “Rumori fuori scena” con la Compagnia Attori&Tecnici che lo affronta da 43 stagioni.
Il 4 marzo toccherà invece a “Falstaff (l’arte di farla franca)”, tratto da Shakespeare e Molière, con Emilio Solfrizzi; testo e regia di Davide Sacco. Quindi, il 23 marzo sarà la volta di “Romeo e Giulietta”, produzione del teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Verdi di Trieste, e, il 13 aprile, di “Notte prima degli esami” con Flavio Insinna; adattamento e regia di Fausto Brizzi.
La sezione “Verdi racconta” è stata poi concepita come una seria di omaggi: a Michela Murgia il 19 novembre con il suo “Accabadora”, monologo con Anna Della Rosa; a Dario Fo e Franca Rame il 21 gennaio, quando Lodo Guenzi sarà sugli scudi per “Morte accidentale di un anarchico”; ad Annie Ernaux, autrice di “Guarda le luci, amore mio”, fissato per il 3 febbraio con Valeria Solarino e Silvia Gallerano. Infine, il 9 marzo tributo a Stefano Benni con “Il bar sotto il mare”, sul palcoscenico Antonio Ornano e Gaia Elisa Rossi.
Ma, appunto, è assai ricca la proposta del Verdi, racchiusa nello slogan “Meraviglioso!”. Ecco che la sezione Musica e balletto comincerà il 3 dicembre con il Soweto Gospel Choir per andare avanti il 10 febbraio con Tango Buenos Aires a cura della Marcos Ayala Tango company e il 7 aprile con un altro omaggio a un compositore di colonne sonore tra i più noti: Hans Zimmer, con l’orchestra Lords of the Sound. Il 21 dello stesso mese spazio a “Celtic legends”, direzione musicale di Sean McCarthy e coreografie di Jacintha Sharpe. Ma la chiusura della sezione, e dell’intera stagione 2026-2027, sarà con Simone Cristicchi e il suo “Orcolat ’76”; in questo caso, la direzione sarà di Valter Sivilotti perché ci saranno pure la Fvg orchestra e il Coro del Friuli Venezia Giulia, preparato da Cristiano Dell’Oste.
Al di là dei percorsi Verdi young e Verdi matinée, meritano poi attenzione i quattro Grandi eventi: per il 28 e il 29 novembre, è previsto “Il piccolo principe” con Nicholas Ori nel ruolo del titolo e Paolo Ruffini quale aviatore. Poi, l’11 dicembre “Totalmente incompatibili” di e con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Il 17 febbraio “Frida - Opera musical” per la regia di Andrea Ortis, anche interprete del ruolo di Diego Rivera. Frida, naturalmente, è Frida Kahlo che al Verdi sarà Federica De Riggi. Scritto, diretto e interpretato da Filippo Caccamo sarà “Fuori di tela”, in programma il primo aprile.
I commenti
«Il cartellone propone artisti, compagnie e produzioni di assoluto prestigio, ma conserva anche una forte attenzione verso i giovani, le famiglie e il mondo della scuola», ha osservato il sindaco Rodolfo Ziberna al Verdi, durante la presentazione del cartellone. Da parte sua, l’assessore comunale alla cultura, Fabrizio Oreti, ha affermato che «il programma coniuga qualità e varietà, ospitando grandi nomi della scena italiana e produzioni internazionali, senza dimenticare le proposte rivolte alle famiglie e agli studenti».
Grandi apprezzamenti sono giunti anche dal consigliere di amministrazione della Fondazione Carigo Pietro Becci e dal consigliere regionale Diego Bernardis.
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