Alla scuola media “Ascoli” di Gorizia due docenti positivi e cento alunni isolati

GORIZIA. Dopo aver messo a lungo in crisi un po’ tutte le scuole superiori del capoluogo isontino, il Covid 19 non ha risparmiato nemmeno le medie inferiori di Gorizia. Il virus ha colpito la scuola media “Ascoli”, dove da qualche giorno si trovano in isolamento fiduciario cinque classi, per oltre un centinaio di studenti con i rispettivi docenti, dopo che è stata riscontrata la positività al tampone di due insegnanti.
Non solo. Da quanto si è appreso anche alcuni genitori degli alunni iscritti alla scuola di via Mascagni sarebbero positivi, e di qui l’avvio delle procedure e dei protocolli di emergenza che hanno portato alla quarantena.
«Purtroppo è vero, ci sono stati alcuni casi di positività al Covid 19 e l’Azienda sanitaria ci ha comunicato la necessità di porre in isolamento una parte sostanziosa della nostra popolazione scolastica – spiega la professoressa Eleonora Carletti, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Gorizia 1 di cui appunto la “Ascoli” fa parte –. In particolare la positività riguarda alcuni genitori, ma soprattutto due docenti e, di conseguenza, è stata stabilita la quarantena preventiva per le classi in cui questi prestano servizio. Nel frattempo - prosegue Carletti - noi ci siamo già attivati per promuovere la didattica a distanza per gli studenti impossibilitati a frequentare la scuola».
L’istituto aveva adottato con buoni risultati una suddivisione “a blocchi”, proprio per limitare gli spostamenti degli insegnanti tra più classi e più sezioni. Inoltre, per rispettare più agevolmente il distanziamento durante le lezioni di educazione fisica, ogni classe è stata divisa a sua volta in gruppi più piccoli e attività diverse, dalla palestra al tennis, fino al nuoto (finché la piscina comunale è rimasta aperta). Questo ha permesso in qualche modo di circoscrivere i contatti, e limitarli solo ad una parte della scuola. Così in isolamento fiduciario si trovano gli studenti e i docenti di una intera sezione (tre classi, dalla prima alla terza, dunque) più altre due classi di altre sezioni, che avevano avuto contatti con gli insegnanti risultati positivi al test. Il tutto, come detto, per un centinaio di persone coinvolte e 5 classi, quando in totale la scuola conta diciotto classi.
Già nel pomeriggio di ieri insegnanti e studenti si sono sottoposti ad un nuovo tampone, e così in queste ore è atteso il responso che chiarirà quando le porte di via Mascagni potranno riaprirsi per le classi coinvolte: potrebbe accadere magari già domani (in caso di tamponi negativi) o, più verosimilmente, dopo il weekend, per dare modo all’istituto e alle famiglie di organizzarsi. Proprio queste difficoltà si ritrovano anche nelle parole della preside Carletti.
«Ci rendiamo conto delle difficoltà che le famiglie devono affrontare, e non sempre è possibile comunicare in tempi strettissimi con loro – spiega la dirigente –, visto che anche se l’Asugi si è dimostrata molto disponibile e presente con noi, i tempi tecnici per la compilazione degli elenchi, le valutazioni del caso e l’invio delle informazioni non sono immediati». –
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