Allarme infermieri al distretto resterà in servizio solo uno

Due se ne vanno in pensione. I sindacati accusano il commissario Poggiana:  «È a conoscenza da mesi del problema ma non ha fatto nulla». Moretti interroga
Altran Grado-distretto sanitario Altran Grado-distretto sanitario
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Due infermieri se ne vanno in pensione ma non vengono sostituiti tanto che al distretto di Grado ne rimarrà uno solo che dovrà occuparsi del coordinamento dell’attività del distretto, effettuare il servizio prelievi, presenziare nell’ambulatorio medicalizzato e anche assistere i medici specialisti convenzionati del distretto. Infermieri nella sede del distretto sanitario già andati in pensione o prossimi a farlo ma che non vengono sostituiti. Un problema serio e che almeno al momento non trova alcuna risposta.

«Si rischia una vera e propria paralisi dell’attività sanitaria – affermano i pensionati di Cgil, Cisl e Uil – e aggiungono un altro aspetto preoccupante: ben più importante per la popolazione gradese è inoltre lo sciopero bianco del servizio medico di continuità assistenziale che perdura da quasi 10 mesi». Dunque, la situazione al distretto di Grado è che lo scorso primo giugno è avvenuto il pensionamento di un infermiere professionale e il prossimo primo settembre avverrà il pensionamento di un’ulteriore unità (di fatto starà a casa già dal 6 agosto). Tali pensionamenti lasceranno in servizio un’unica infermiera professionale che contemporaneamente dovrà coordinare l’attività operativa del distretto sanitario/Cap, prestare servizio al centro prelievi, presenziare nell’ambulatorio medicalizzato e inoltre assistere i medici specialisti convenzionati del distretto.

«Il Commissario straordinario dell’azienda sanitaria 2 Bassa friulana Isontina, Antonio Poggiana – aggiungono ancora i pensionati – è da mesi a conoscenza della difficile situazione ma non ha ottemperato ai provvedimenti di mobilità del personale infermieristico, come richiesto dalla direzione uscente del Distretto sanitario di monfalcone».

Le problematiche che riguardano il distretto sanitario hanno spinto anche il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti a presentare un’interrogazione per conoscere le azioni della Regione intende attuare nei confronti del Commissario dell’Azienda Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa friulana-Isontina che evidentemente non ha ancora provveduto in merito. Lo stesso consigliere regionale ricorda che la direzione sanitaria Bassa friulana-Isontina dalla quale il Cap di Grado dipende, aveva da tempo segnalato in forma scritta tali carenze al Commissario straordinario della medesima, ottenendo in cambio solo vaghi e generici impegni a risolvere la questione.

Ma c’è di più. Moretti evidenzia anche una disparità incomprensibile ovvero quella che il Commissario straordinario ha disposto con proprio atto che il servizio di Guardia medica turistica di Grado e Lignano siano operativi per il primo fino all’8 settembre e per il secondo fino al 22 settembre, con una differenza di due settimane l’uno dall’altro. E non basta. Ricorda l’esponente dei dem che il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria oggi Commissario della stessa, aveva previsto l’acquisto di un ecografo multifunzione per il distretto sanitario/Cap di Grado «ma, non riuscendo a reperire uno specialista, sembra che tale acquisizione di attrezzatura – ad oggi – sia rimasta lettera morta». Con l’interrogazione presentata al presidente della Regione Fedriga, Diego Moretti chiede, dunque, di «conoscere le azioni della Regione nei confronti del Commissario dell’Azienda Assistenza Sanitaria Bassa friulana-Isontina in merito al mantenimento di un servizio fondamentale e apprezzato per il territorio gradese». —



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