Allianz, più profitti grazie al ramo Vita. L’Italia è in ripresa

Utile operativo in aumento del 9,4% per il colosso tedesco Trimestre positivo per la controllata guidata da Roehler

MILANO. Il gruppo Allianz ha iniziato bene l'anno con un aumento del 9,4% dell'utile operativo nel primo trimestre a 2,9 miliardi di euro verso un anno prima e ricavi in crescita del 2,5% a 36,2 miliardi. L'utile netto è invece diminuito del 15,3% a 1,8 miliardi, ma la flessione, ha spiegato la compagnia di Monaco, è legata ai ricavi straordinari dalla vendita di partecipazioni finanziarie inclusi nel primo trimestre 2016. Allianz, che aveva diramato alcuni dati del trimestre in via preliminare da scorsa settimana in occasione dell'assemblea degli azionisti, ha precisato che nel ramo Vita l'utile operativo nel trimestre è salito del 35,5% a 1,2 miliardi e la raccolta premi dell'1,3% a 16,9 miliardi. Per il ramo Danni l'utile operativo è invece sceso del 12,7% a 1,3 miliardi e la raccolta premi è salita a 17,7 miliardi (da 17,2 miliardi) con un combined ratio passato al 95,6%, da 93,3%.

Inizia Allianz Italia con la marcia giusta il 2017. Il primo trimestre è andato in archivio con un utile operativo di 355 milioni di euro, vale a dire 50 milioni in più rispetto al primo trimestre 2016. La componente più importante per il gruppo tedesco resta il damo danni, che ha registrato un utile operativo pari a 283 milioni di euro (56 milioni in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno). La raccolta premi ha totalizzato 1.086 milioni di euro, in calo del 3,1% anno su anno. Una spinta importante è arrivata dal ramo danni non-auto, con la raccolta in progresso del 2,2%, mentre l'auto ha registrato un calo del 6%, nonostante la discesa dei prezzi, anche se la redditività è stata parzialmente difesa dall'avanzata delle soluzioni telematiche.

Di pari passo il combined ratio, che esprime il rapporto fra spese e costi di risarcimento dei sinistri rispetto alla raccolta premi (per cui più è basso, maggiore è la redditività nel danni) è sceso di 3,9 punti attestandosi all'81,8%. La crescita dei premi nel ramo vita è stata nell'ordine del 2,7% sul primo trimestre 2016, a toccare quota 2,6 miliardi. Al di là degli aspetti quantitativi, il periodo gennaio-marzo dell'anno ha visto anche una serie di novità nell'approccio al mercato. A cominciare dalla trasformazione della rete degli agenti Allianz, fondata su quattro pilastri: prosecuzione dell'adozione del modello di digital agency, crescita nella telematica auto, aumento della diversificazione del portafoglio non-auto e forte crescita nelle unit-linked (le polizze vita a contenuto principalmente finanziario).

Quanto ai canali non tradizionali, l'assicurazione diretta di Genialloyd ha fatto registrare premi per 177 milioni di euro, in aumento del 3,9% anno su anno (quando il mercato nell'intero 2016 è calato del 5,3%) e la bancassurance ha confermato un trend molto positivo: +63,4% anno su anno, con premi per 61 milioni di euro. «Abbiamo non solo confermato la nostra crescita quanto a redditività, pur a fronte di un contesto di mercato ancora difficile, ma anche ottenuto risultati ragguardevoli in molte aree, e in particolare nei rami danni non-auto, nel business vita e anche nel ramo auto», ha detto l’ad Klaus-Peter Roehler Per Allianz la digitalizzazione è «una grande opportunità che può essere sfruttata coniugando le nuove tecnologie con le forti competenze consulenziali della nostra rete agenziale».

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