Allianz Trieste, in otto verso il raduno. Continua la caccia alla guardia
Dalmasson: «La preparazione delle squadre sarà condizionata dalla quarantena degli Usa. Dopo le due settimane di stop saranno in ritardo rispetto agli altri»

TRIESTE Manca una sola pedina e arriverà senza una deadline. L’Allianz per firmare la guardia che ancora manca nell’organico è disposta ad aspettare ancora se dovesse valere la pena.
Nel frattempo si completa l’arrivo dei giocatori sotto contratto. Devonte Upson è arrivato sabato. Nel corso della settimana arriveranno Grazulis e Myke Henry. Quest ultimo, come del resto Upson, dovrà rispettare la quarantena mentre il lettone potrà essere operativo sin dal giorno del raduno.
Eugenio Dalmasson sta predisponendo l’organizzazione del lavoro della squadra. Scontrandosi anche con problemi nuovi. «Per dieci undicesimi della squadra questa sarà l’ultima settimana di vacanza. Dal 2 al 5 agosto i giocatori si sottoporranno alle visite mediche e ai tamponi e dal 6 inizieremo la preparazione. Stiamo valutando il ritiro a Lasko in Slovenia ma non c’è ancora niente di definito» spiega il coach biancorosso.
Il tecnico sottolinea un problema che i club dovranno aggredire in queste settimane. «Si parla della Supercoppa a fine agosto ma credo che in più di qualche caso le squadre mostreranno il vero volto solo a ridosso dell’inizio del campionato. Ci sono problematiche legate al periodo di quarantena che vengono sottovalutare. I giocatori Usa per due settimane resteranno isolati e potranno allenarsi per quel che concede lo spazio di un appartamento o di una stanza d’albergo. È sbagliato pensare che il giorno dopo la fine della quarantena possano subito cominciare la preparazione. Ci saranno elementi fermi da 4-5 mesi, andrà verificata la condizione. E non sarà possibile forzare i tempi per scongiurare il rischio di infortuni. Morale: chi arriva a inizio agosto potrà essere in condizione accettabile non prima di un mese. E il campionato diserie A inizia il 27 settembre, se non subentreranno modifiche».
Per fortuna l’Allianz potrà lavorare da subito con una buona base di giocatori. «Fernandez, Coronica, Cavaliero e Da Ros si sono allenati anche lo scorso giugno, seguono i programmi del professor Paoli e saranno già in forma. Ike Udanoh è un perfezionista della condizione fisica e a Milano si sta allenando con costanza. Laquintana e Alviti non presentano incognite e so quanto ci tenga Grazulis a presentarsi al meglio» aggiunge Dalmasson.
Il problema della preparazione condizionata dalla quarantena è ovviamente particolarmente pesante per quelle squadre che hanno dovuto cominciare il mercato in ritardo.
«E aggiungiamo che prima di arrivare in Italia altri giorni se ne andranno per le pratiche burocratiche, tra visto e autorizzazioni». Un problema che dovrà affrontare la guardia che ancora manca al roster biancorosso.
Nessun nome da parte dell’allenatore. Oltre ai soliti noti ci sarebbe un’altra opzione sulla quale Dalmasson e Ghiacci starebbero ragionando.
«Abbiamo alcune piste, dobbiamo accertarci che esigenze tecniche e budget coincidano - spiega il tecnico biancorosso - Noi rientriamo in un range di mercato ben definito, ne siamo consapevoli e lo sanno anche gli agenti cui ci siamo rivolti in queste settimane. Inutile affannarsi su giocatori che non rientrano nelle nostre possibilità. Vorremmo poter chiudere in breve ma la fretta potrebbe essere una cattiva consigliera». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video









