Alluvione a Romans, in via di ultimazione i lavori sul fiume Judrio
È stata ripristinata la transitabilità del guado sul torrente. Ora ci si concentra sul rifacimento degli argini erosi

Per chiarire il tenore e soprattutto l’andamento degli interventi in corso sul fiume Judrio e affluenti, il sindaco di Romans d’Isonzo, Michele Calligaris (che con gli assessori e gli uffici comunali è in costante contatto con le Direzioni regionali competenti e con la Protezione civile regionale) ha chiesto ai medesimi, una relazione, anche in considerazione delle domande che pongono i residenti di Versa, duramente colpiti dagli eventi atmosferici ed alluvionali del 17 novembre. Ora è, dunque, possibile avere il punto della situazione aggiornato.
«I lavori che in queste settimane hanno interessato l’alveo del fiume Judrio rientrano nella somma urgenza finanziata dalla Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile (Servizio difesa del suolo) per un importo totale presunto di 500 mila euro ed è stata avviata a inizio anno e in parte completata - spiegano i tecnici -. I lavori già eseguiti hanno previsto la sistemazione di alcune strade di accesso all’argine destro dello Judrio e il ripristino della transitabilità del guado sul torrente Corno nel comune di Chiopris Viscone».
Rientrano nella stessa somma il taglio della vegetazione ripariale e la movimentazione di materiale litoide in alveo in corrispondenza dei principali ponti sullo Judrio e sul Versa.
«Nel dettaglio: in corrispondenza del ponte sullo Judrio, a Versa, si è intervenuti con il taglio consistente della vegetazione in alveo, con il ripristino delle opere a protezione delle pile del ponte scalzate dalla piena e con la movimentazione di materiale in alveo finalizzata a regolarizzare il piano di scorrimento per agevolare il deflusso delle acque e consentire la futura manutenzione ordinaria con i mezzi d’opera».
Nei prossimi giorni si proseguirà con il ripristino degli argini erosi a valle dell’abitato di Versa e, successivamente, con il medesimo approccio in corrispondenza al ponte di Medea (Judrio) e Moraro e Mariano (Versa). A Moraro, inoltre, è previsto il ripristino dell’argine destro eroso e della soglia esistente sul Versa». È già stato affidato l’incarico per la realizzazione del rilievo con drone del corso del fiume Judrio da Mernico alla confluenza con il Torre e del Corno dalla Sr56 alla confluenza con lo Judrio, nell’ambito di un finanziamento regionale che porterà alla stesura di un progetto generale.
Gli esiti del rilievo, che sarà effettuato nei primi mesi del 2026, consentiranno di eseguire la modellazione del corso d’acqua prevedendo varie ipotesi progettuali (tipo diaframmature, aree di espansione, rimozione di accumuli in alveo, etc…)».
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