Riapre dopo sette anni l’ambulatorio odontoiatrico della Caritas di Trieste
Il vescovo Trevisi: «Molte persone faticano oggi a sostenere le cure sanitarie». L’iniziativa realizzata con la clinica di Asugi e la Donk Humanitarian Medicine

«In questo mondo c’è bisogno di pace e di sorrisi. E noi con questo nuovo servizio vogliamo regalare sorrisi». Il vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, ha benedetto l’ambulatorio odontoiatrico sociale di Trieste che riapre dopo sette anni. La struttura sanitaria, dedicata alla farmacista Linda Simoni, si trova all’interno della Casa di accoglienza Teresiano. Grazie, infatti, all’accordo con Donk Humanitarian Medicine e al supporto della Clinica di Chirurgia Maxillo Facciale e Odontostomatologia dell’Asugi, i locali di via dell’Istria 71, già adibiti alle cure odontoiatriche, potranno accogliere con sempre maggiore intensità le persone che per condizioni di povertà economica, ma anche di fragilità personale non potrebbero altrimenti avere accesso a a tali cure.
«Tra le tante povertà invisibili, anche quella sanitaria sta colpendo molte persone - ha dichiarato monsignor Trevisi -. Se le famiglie faticano già a pagare l’affitto o le utenze, purtroppo, una delle prime spese che saltano sono quelle odontoiatriche. A Trieste, già da tempo si è cercato di dare risposte a questa povertà. Poi, purtroppo, la complessità e la molteplicità dei problemi (prima di tutto il Covid) hanno portato a interruzioni e a inceppamenti. Questa nuova inaugurazione ci riporta a una storia di impegno e di concretezza che sempre ha caratterizzato Caritas. Auspico che altri professionisti aderiscano a questo progetto e altri benefattori lo sostengano».
«La regione Friuli Venezia Giulia e in particolare la città di Trieste presenta un’offerta odontoiatrica pubblica che non ha eguali in Italia - ha aggiunto l’ex rettore Roberto Di Lenarda, direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo Facciale e Odontostomatologia dell’Asugi -. Ciononostante, esistono pazienti che non riescono, per motivi economici o culturali, ad avere accesso e quindi a ottenere una risposta alle proprie problematiche odontoiatriche. L’attivazione dell’ambulatorio ha proprio l’obiettivo di colmare questo gap di risposta assistenziale. Ho dato personalmente la mia disponibilità a svolgere attività di volontariato e spero che questo anche possa contribuire a spingere altri colleghi a impegnarsi nel progetto».
«Con l’apertura dell’ambulatorio odontoiatrico - ha affermato padre Giovanni La Manna, direttore della Caritas Diocesana - compiamo un gesto semplice ma essenziale: prenderci cura della salute e della dignità delle persone più fragili». Stefano Bardari, presidente di Donk Humanitarian Medicine, ha sottolineato infine che «questo ambulatorio rappresenta molto più di un presidio sanitario: è un luogo in cui la cura odontoiatrica diventa strumento concreto di dignità e inclusione. Grazie all’impegno dei nostri odontoiatri volontari vogliamo offrire una risposta stabile a chi, per fragilità economica o sociale, è costretto a rinunciare alle cure».
All’ambulatorio odontoiatrico “Lidia Simoni” avranno accesso solo le persone segnalate dal Centro di Ascolto della Caritas, dagli ambulatori di Donk Humanitarian Medicine e dal Pronto soccorso odontoiatrico. Per ora la struttura è attiva un giorno a settimana, il giovedì. C’è comunque la volontà di ampliare quando prima il servizio.—
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