Anagrafe recintata Parte il recupero delle facciate rovinate

Trecento giorni e poi, attorno al palazzo dell’Anagrafe, con la sistemazione delle facciate, dovrebbe finalmente tornare la pace. È stata allestita infatti l’area dell’annunciato cantiere di riqualificazione: l’intervento edilizio sarà realizzato dall’impresa Di Betta Giannino srl con sede a Nimis, in provincia di Udine, che ha vinto la gara d’appalto indetta dal Comune con un ribasso del 15,3% rispetto alla base d’asta, per un totale di 395.094 euro, compresi gli oneri per la sicurezza e al netto dell’Iva.
«Era un intervento che non poteva più aspettare», spiega in proposito l’assessore ai lavori Pubblici Elisa Lodi: «Ci prendiamo cura del patrimonio del Comune anche sotto l’aspetto degli edifici che necessitano di una sostanziale messa in sicurezza. Abbiamo previsto inizialmente una spesa di 650 mila euro e il cronoporgramma prevede 300 giorni di lavori, che consistono nello smontaggio dell’intero rivestimento esterno realizzato in pietra di Aurisina e nella successiva copertura con un intonaco in sabbia e cemento scelto in accordo con la Soprintendenza».
Il palazzo era stato edificato nel 1958 su progetto degli architetti Boico e Cervi: all’interno ospita oggi diversi uffici comunali per un totale di 286 dipendenti. Lo stabile è compreso tra largo Granatieri, via Malcanton e via del Teatro romano, dalla cui facciata si erano staccati già a suo tempo dei pezzi di quella pietra bianca che gli architetti di allora avevano deciso di installare per dare una sorta di continuità stilistica con il più prestigioso e adiacente palazzo Costanzi. Per diversi anni la zona è stata transennata per questioni di sicurezza rendendo difficoltosa la convivenza tra pedoni e posteggi. Recentemente sono stati effettuati degli interventi “tampone”, ma non risolutivi. Dalle analisi delle facciate erano emerse infatti l’erosione dei sostegni della pietra di Aurisina e quindi la necessità di andare a modificare le facciate garantendo la fine delle infiltrazioni. Il progetto è stato realizzato dal funzionario civico Alessandro Mosetti, la responsabile del procedimento è la dirigente Lucia Iammarino.
L’intervento, in definitiva, prevede la messa in sicurezza delle facciate di via del Teatro romano e largo Granatieri e la manutenzione straordinaria delle stesse, cui si aggiunge quella di via Malcanton. Resterà poi da completare l’intervento sulla facciata Ovest, quella ritenuta meno pericolosa, che dà verso palazzo Costanzi.—
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