Anziani e bimbi nel giardino delle generazioni

Mercoledì sarà inaugurato il nuovo spazio di incontro alla residenza protetta Corradini di Ronchi
Altran Ronchi-casa Corradini
Altran Ronchi-casa Corradini

RONCHI DEI LEGIONARI. La residenza protetta per anziani “Domenico Corradini” di Ronchi dei Legionari si arricchisce di nuovi spazi e di una nuova dotazione. Verrà inaugurato mercoledì, alle 10, il “Giardino delle generazioni”, creato dall’amministrazione comunale, con la collaborazione della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, all’interno della struttura di via D’Annunzio. Un luogo dove si incontrano le diverse fasce di età.

Per le persone anziane, gli obiettivi sono quelli della restituzione di un ruolo di adulto responsabile che li vede parte di un progetto di crescita dei bimbi, ma anche di valorizzare la loro esperienza di vita, il loro passato e contribuire al mantenimento e alla riattivazione delle capacità e delle autonomie funzionali dei singoli. Per i bambini si tratta di offrire relazioni significative con adulti al di fuori della famiglia, ma anche dell’esperienza diretta della vecchiaia attraverso una conoscenza attiva e non mediata da adulti e di educare il bambino all’incontro con l’altro.

«Abbiamo attrezzato e articolato la zona verde in aree con funzioni e distribuzioni diverse. Per riqualificare lo spazio verde preesistente – spiega il direttore Franco Iurlaro - saranno da inserire delle alberature e siepi a contenimento delle diverse zone, realizzare grandi aiuole con specie ornamentali stagionali».

Tra le aree individuate è anche la zona per il ritrovo e le passeggiate con i relativi punti di sosta. Tale area prevede un percorso anulare, collegato agli altri, con ritorno al porticato di partenza e conduce a uno spazio attrezzato con gazebo, luogo di possibile ritrovo per feste o attività, da svolgersi insieme anche ai familiari e agli abitanti del quartiere.

Ma ci sarà anche la zona delle stagioni di fronte alle vetrate della sala da pranzo/soggiorno, per osservare le fioriture e i colori della vegetazione nelle diverse stagioni, dando la possibilità agli anziani di curare le piante. E, poi, il frutteto, una zona da condividere, sia con le attività degli istituti agrari, sia con le attività occupazionali gestite dagli animatori. Vicino alle aree dedicate agli ortaggi e alle piante aromatiche, sono stati introdotti alberi da frutto, sempre nell’intento di stimolare i ricordi e le attività legate al passato degli anziani. Individuata anche la zona dell’ortoterapia, composta da vasche, ad altezza di carrozzina, protetta da una pensilina dagli agenti atmosferici. L’ortoterapia induce benefici di varia natura: cognitivi, sociali, emotivi e ovviamente fisici.(lu.pe.)

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