Area Science Park, il fresco arriva dal sole

Raffreddare l'aria con il sole: può sembrare impossibile ma una tecnologia innovativa detta "solar cooling" fa proprio questo, consentendo di produrre il freddo a partire dall'energia termica raccolta dal sole, sfruttando il fatto che le ore della giornata estiva in cui c'è la maggiore richiesta di freddo per il condizionamento degli edifici, coincidono con la massima disponibilità di radiazione solare.
La tecnologia consiste nell'abbinamento tra pannelli solari termici e una macchina frigorifera: i pannelli solari assorbono la radiazione del sole e la trasformano in acqua calda che transita nella macchina dove viene trasformata in acqua fredda e quindi inviata agli impianti di condizionamento per refrigerare l'ambiente. Tra i maggiori vantaggi, la riduzione da un lato di emissioni di CO2, dall'altra dei picchi di domanda energetica tipici dei mesi estivi, quando sopraffatti dal caldo accendiamo i condizionatori alimentati con energia elettrica.
Un impianto dimostrativo si trova nell'edificio Q del campus di Basovizza di Area Science Park, dove ha sede la mensa, andando ad integrare l'esistente sistema di condizionamento basato su macchine frigorifere tradizionali. Il sistema è stato realizzato in collaborazione con Cortea scrl e Università di Trieste, grazie al progetto Adriacold un progetto di cooperazione territoriale sviluppato da Area Science Park con 12 partner di 5 paesi dell'area adriatica per diffondere l'uso di energia rinnovabile per i sistemi di raffreddamento allo scopo di aumentare l'indipendenza dai combustibili fossili.
«L'Unione Europea - spiega il Direttore generale di Area Science Park, Stefano Casaleggi - chiede a tutti uno sforzo nella direzione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Il progetto Adriacold rappresenta bene come intendiamo il ruolo di Area nei processi di innovazione tecnologica, ovvero quello di una pubblica amministrazione attiva nel test e in alcuni casi perfino nello sviluppo di nuove tecnologie da proporre successivamente al mercato. Casi come questo rafforzano la nostra volontà di andare avanti nella sperimentazione e diffusione di tecnologie energetiche innovative e, più in generale, di favorire l'ideazione, lo sviluppo e la verifica di prototipi nei più diversi ambiti tecnologici».
La tecnologia solar cooling seppure già presente sul mercato è infatti ancora poco diffusa, soprattutto a causa della scarsa conoscenza del sistema da parte di progettisti, installatori e utenti finali. Il progetto Adria Cold ha realizzato in tutto 6 impianti dimostrativi in Italia, Slovenia e Croazia presso scuole, hotel e uffici pubblici. Sotto il profilo tecnico - dichiara Marcello Guaiana, Project manager di Adriacold - sussiste la convenienza economica all'installazione di impianti di solar cooling di media/grande scala di potenza (>= 100 kWf) in Italia, anche grazie al conto termico, con un ritorno di investimento di 9 - 3 anni.
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