Arriva parkour a Turriaco e mette al bando i cellulari

La “specialità urbana” mutuata dalla Francia alla cooperativa sociale Terranova Un percorso naturale per superare gli ostacoli rivolto ai ragazzi di almeno 12 anni
Di Laura Blasich

TURRIACO. Nato in Francia all’inizio degli anni ’90 come “specialità urbana”, il parkour approda anche nel Monfalconese, a Turriaco per la precisione, per offrire ai ragazzi e alle ragazze un’occasione di movimento, impegnativo, ma non competitivo, lasciando nello stesso tempo a casa per un pomeriggio alla settimana i telefonini.

«In realtà è quasi un obbligo imposto dal saltare e superare gli ostacoli che di volta in volta i ragazzi si trovano di fronte, perché il telefonino se lasciato in tasca rischia di non uscirne vivo», spiega Paola Gandin della cooperativa sociale Terranova, che ha deciso di promuovere la realizzazione di un corso di parkour. «Si tratta però anche di vivere un’esperienza tutti assieme, rigorosamente all’aperto», aggiunge Paola Gandina. La cooperativa Terranova si è comunque attivata dopo il successo del laboratorio Pixel Summer 2015 a Grado con Andrea Subani dell’associazione di promozione sociale “Il cerchio magico” di Peteano-Sagrado. La cooperativa sta quindi raccogliendo adesioni per avviare un (per)corso base di Parkour a Turriaco, nell’area sportiva, una volta alla settimana, in giornata e orario da definire insieme, rivolto agli adolescenti. Di tutto il Monfalconese e non solo di Turriaco. Si può iniziare, però, non prima dei 12 anni. L’attività di parkour, che consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo vi sia presente con la maggior efficienza di movimento possibile, si svolgerà rigorosamente all’aperto con un gruppo di minimo di 10 ragazzi e chi fosse interessato può chiamare Paola al 3349128134.

«L’area degli impianti sportivi di Turriaco si presta bene - dice Gandin -, ma non sono escluse uscite in paese o in area carsica, a Peteano». Il laboratorio di parkour, realizzato nell’ambito di Pixel Summer 2015, ha coinvolto 22 giovani di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni di età del Basso Isontino, di cui il 35% ragazze. Nel corso dell’estate sono stati realizzati tre appuntamenti settimanali, per un totale di 6 incontri, a Grado nel suo insieme (Area verde attrezzata, zona urbana, giardini, litorale) e nei pressi della sede operativa dell’associazione “Il Cerchio magico” (solo nell’ultimo giorno) a Peteano. Nel complesso, il laboratorio ha coinvolto attivamente i giovani partecipanti in un percorso fisico collettivo, dove, grazie al metodo della “peer education”, ogni traceur ha saputo attendere che tutti i partecipanti concludessero la stessa performance, in un’ottica di condivisione e compartecipazione libera e incondizionata. Il percorso, studiato per adeguare le prestazioni fisiche alle caratteristiche della disciplina, ha incluso appunto l’abbandono dei cellulari nelle ore di lezione, oltre che il raggiungimento dei luoghi di svolgimento del corso con i mezzi pubblici. L’associazione si è mossa nell’ambito del progetto definito dall’Ambito distrettuale del Basso Isontino con l’associazione Banda Larga e tutte le altre associazioni ed enti coinvolti nel Pixel Summer 2015, ma soprattutto assieme alla cooperativa sociale Terranova Onlus.

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