Arriva una società della Cechia per le merci slovene su rotaia

TRIESTE Sarà targata Cechia la movimentazione merci delle Ferrovie della Slovenia. La società privata Ep Holding (Eph) con sede nella Repubblica ceca è stata infatti l’unica a presentare un’offerta per la ricapitalizzazione della slovena Tovorni Promet, società affiliata alle Slovenske Železnice (Ferrovie della Slovenia), il cui termine è scaduto martedì scorso. L’operazione permetterà alla Eph di controllare il 49% delle azioni della società di movimentazione merci su rotaia detenendo infatti lo Stato, tramite la sua holding (Sdh), per legge una sorta di la “golden share” pari al 50% più uno delle azioni essendo il servizio considerato strategico per il Paese.
Tormentata la storia della ricapitalizzazione e del prospettato rilancio del sistema merci delle Ferrovie della Slovenia. L’unica società concorrente che era rimasta sul mercato accanto alla ceca Eph è stata la società pubblica francese Sncf che però si è sfilata probabilmente per la politica restrittiva che le è stata imposta dallo Stato dopo che lo stesso ha ripianato i suoi debiti con un piano di risanamento che prevede l’intervento diretto delle casse di Parigi per un ammontare complessivo di 35 miliardi di euro in due tranche.
All’inizio del processo di ricapitalizzazione però erano più di due le società interessate all’affare. C’era il gigante tedesco della logistica Hamburg Hafen un Logistik (Hhla) che rivestiva i panni del favorito, la società della Cechia che poi si è imposta sulla concorrenza e che è anche il maggior fornitore di energia elettrica nel suo Paese e nella vicina Slovacchia, la società polacca delle Ferrovie dello Stato (Pkp), le Ferrovie di Stato russe (Ržd) e la su menzionata francese Sncf. L’offerta polacca era la peggiore e le Ferrovie della Slovenia l’hanno esclusa subito al ricevimento della stessa. Gli altri attori della vicenda si sono poi sfilati in quanto l’operazione di ricapitalizzazione non garantiva il controllo della Tovorni promet, mentre la tedesca Hhla ha rinunciato dopo che le Ferrovie della Slovenia hanno bocciato la proposta del colosso tedesco di offrire per la ricapitalizzazione al posto di denaro l’equivalente in azioni di altre sue società affiliate.
L’offerta della società ceca è ora nelle mani, come scrive il Dnevnik di Lubiana, dello studio legale Jadek & Pensa incaricato dalle Ferrovie della Slovenia (Sž) di gestire la “pratica”. Il direttore generale di Sž, Dušan Mes ha affermato che dall’operazione si attende un’offerta concreta in grado di garantire il rilancio nel settore della logistica di Tovorni promet che punta decisamente a un’espansione sui mercati italiani dell’Alto Adriatico, su quelli della ex Jugoslavia e dell’Europa centrale in generale.
Per ora le cifre in gioco rimangono segrete. Il valore contabile di Tovorni promet è di oltre 60 milioni di euro da cui si deduce che il controllo del 49% del portafoglio azionario della società dovrebbe costare attorno ai 30 milioni di euro. Ma attenzione, Tovorni promet deve portare sulle spalle un fardello di debiti pari a 100 milioni di euro ed è l’unica società controllata dalle Ferrovie della Slovenia che risulta in perdita. Nel 2017 le entrate sono state pari a 182 milioni di euro e l’utile netto di 12 milioni di euro.
C’è molto da lavorare dunque per risollevare le sorti della società ma se il raddoppio della tratta ferroviaria Capodistria-Divaccia sarà realizzata la società della Cechia avrà messo un importante cappello sullo sviluppo della logistica slovena. —
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