Atleta paraolimpico affronta a nuoto la traversata del Golfo

Il 55enne vicentino Giacomin si cimenterà nell’impresa che durerà circa 8 ore. Con lui i master Ambrosi, Bullo e Baldan. Domani il via da Pirano, arrivo a Grado

GRADO. Attraversare il Golfo di Trieste, da Pirano fino a Grado. Sono circa 21 chilometri. L’iniziativa è in programma domani e durerà circa 8 ore. È un’impresa certamente non del tutto comune per un nuotatore ben allenato, a maggior ragione evidentemente per chi ha qualche problema fisico. Ma c’è chi non s’è fermato di fronte alle avversità e gli imprevisti della vita scegliendo proprio lo sport come attività principe da praticare. Specialmente il nuoto.

Si tratta del 55enne (a ottobre ne compirà 56) vicentino Enrico Giacomin, laureato in ingegneria informatica al Politecnico di Milano, che non è peraltro nuovo a imprese del genere. A livello tecnico-organizzativo tutto passa attraverso la Lega Navale di Grado che mette a disposizione la sede logistica, l’intero apparato e le barche per il trasporto ed il servizio di supporto in mare. Con Giacomin si cimenteranno nella traversata tre nuotatori “master”, Alberto Ambrosi, Alberto Bullo e Francesco Baldan.

A soli 23 anni Giacomin ha subito un incidente automobilistico che gli ha causato una lesione spinale. Riavutosi dalla terribile batosta, dopo un po’ di tempo ha ripreso a praticare lo sport, prima il basket paralimpico e poi il nuoto sempre paraolimpico in base alla classificazione nazionale S7, cioè quella per atleti con completo uso delle braccia, del tronco e qualche funzione delle gambe oppure con problemi di coordinazione o debolezza in un emicorpo o nuotatori con una significativa amputazione di due arti.

Le affermazioni per un atleta che non ha mai mollato e continua ad impegnarsi, non sono mancate, così come le imprese. Nel 2014 ha tentato l’attraversata della Manica che sarebbe riuscita sicuramente ma che, a causa di condizioni meteo avverse, è stata interrotta a qualche chilometro dalla costa francese. Giacomin ha poi effettuato la traversata in solitario dello stretto di Gibilterra in 4 ore e 37 secondi e ha pure effettuato, sempre in solitaria, il percorso dall’isola di Vulcano a Capo Milazzo (oltre nove ore) e anche il percorso da Lampedusa all’isola Lampione in quasi sette ore.

Quest’anno ha conquistato due argenti agli European Master Games nelle due distanze dei 50 e dei 100 metri stile libero master 50 paralimpici. E ora la traversata del Golfo di Trieste. A Grado gli atleti giungeranno già oggi per poi trasferirsi a Pirano dove la partenza dal promontorio è prevista alle 7 di domani, mentre l’arrivo a Grado sul mini tratto di sabbia che si sta formando davanti alla passeggiata a mare (di fronte a Villa Marchesini) nei pressi del primo pennello, è per le 15.

Sulla barca di supporto e all’arrivo a Grado ci sarà a disposizione per Enrico Giacomin un fisioterapista per qualsiasi necessità e per la riabilitazione post gara. Dal punto di sbarco gli atleti saranno trasportati nella sede della Lega Navale di riva Brioni dove avranno modo di farsi la doccia e rifocillarsi e dove si svolgerà anche una piccola cerimonia conclusiva.


 

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