Attacco hacker, da lunedì 14 settembre il Policlinico Triestino torna alla piena operatività
L’annuncio della struttura colpita da un attacco informatico lo scorso 31 agosto: disponibili i referti, non le immagini radiologiche

Dopo due settimane dall’attacco hacker che aveva causato il blocco del sistema informatico della Policlinico Triestino spa, da lunedì tutte le strutture del gruppo in regione tornano nella loro piena operatività.
Nel ripristino delle attività vengono confermati «i consueti orari e le ordinarie modalità di accesso e prenotazione, garantendo l’intera offerta di servizi ai pazienti», precisa il gruppo.
Il sito già da domenica è nuovamente accessibile, mentre le linee telefoniche e la posta elettronica erano già state ripristinate la scorsa settimana, nel corso della quale era iniziata anche una progressiva riattivazione delle visite ambulatoriali, delle attività chirurgiche e del servizio prelievi.
Da lunedì riprenderanno pienamente anche i servizi del laboratorio di analisi e di diagnostica per immagini. È inoltre operativo il gestionale sanitario utilizzato nelle diverse sedi, il cui ripristino ha rappresentato una delle principali priorità delle attività tecniche svolte nelle ultime settimane. Questo ora consente il ritorno alla normale gestione delle prestazioni sanitarie.
Dal sito internet di Policlinico Triestino (www.polifvg.it) è possibile ora consultare e scaricare i referti di laboratorio e di radiologia relativi alle prestazioni effettuate fino al 31 agosto scorso. Invece, per i referti che eventualmente gli utenti non trovano disponibili online, resta sempre possibile il ritiro diretto nelle diverse sedi.
Non sono ancora scaricabili invece le immagini radiologiche. In settimana verrà riattivato anche il servizio di prenotazione delle prestazioni direttamente dal sito. «Il ritorno alle consuete modalità operative in tutte le strutture rappresenta un passaggio importante nel percorso avviato dopo l’attacco informatico del 31 agosto», così la Policlinico Triestino: «In questi giorni la maggior parte delle sedi ha continuato a garantire i propri servizi, seppure in alcuni casi attraverso modalità organizzative temporanee e differenziate».
Ricordiamo che i primi giorni dopo il cyber attacco, il gruppo si era trovato a dover sospendere tutte le attività: senza accesso ai dati, al sistema, non era possibile garantire l’operatività dei laboratori, della diagnostica, le visite, gli interventi. Gli unici ricoveri che nei primi giorni continuavano a essere garantiti erano quelli riabilitativi alla Pineta del Carso, mentre la Casa di Cura Salus aveva dovuto attendere una settimana per poter ricoverare nuovamente i pazienti, ripristinando giorno dopo giorno anche gli interventi.
Ad essere coinvolte dal blocco dell’attività generato dall’attacco hacker erano state tutte le sedi del gruppo in regione: la Casa di cura Salus, la Pineta del Carso, vere istituzioni a Trieste, Pineta City e gli Studi Biomedici di via Gallina, di Roiano, di Opicina e di Muggia. La situazione coinvolge nell’Isontino e nella Bisiacaria lo Studio Biomedico di Gorizia, di Staranzano, di Monfalcome e di Ronchi dei Legionari. In Friuli sono coinvolti i poliambulatori FriulMedica di Codroipo e San Vito al Tagliamento, e la Carnia Salus. Da lunedì, come dicevamo, tutte le sedi tornano operative. «Siamo felici di poter tornare ad accogliere i nostri pazienti secondo le modalità abituali, dopo giorni di intenso lavoro dedicati a garantire continuità, sicurezza e il progressivo ritorno alla normalità dei servizi», sottolinea la Policlinico Triestino.
Intanto, per individuare i responsabili del grave danno causato al gruppo e capire bene come abbiamo agito, procedono le indagini della Polizia postale, dirette dal sostituto procuratore Cristina Bcer.
Dopo due settimane di forte preoccupazione, la Policlinico Triestino spa dunque è riuscita a ristabilire la piena operatività delle sue sedi e ringraziando «tutti i nostri collaboratori per l’impegno e la disponibilità dimostrati», la società precisa come «il ripristino dell’infrastruttura informatica del Policlinico ha consentito anche la riattivazione del gestionale sanitario utilizzato nelle diverse sedi, effettuata con il supporto di MEDarchiver, partner applicativo del gruppo».
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