Atto intimidatorio contro la sede del quotidiano Il Piccolo, rilievi della polizia scientifica
Forzata la porta, danni all'impianto elettrico, svuotato un estintore e divelta un'insegna del giornale. In via Mazzini a Trieste è intervenuto anche il personale della Digos

Danni all'impianto elettrico e al sistema antincendio, il portone forzato e il furto di un'insegna del quotidiano strappata via dal muro. Ma anche un estintore svuotato per terra dinnanzi alla porta secondaria di una società che opera nello stesso palazzo lungo la scalinata che conduce all'ingresso del giornale.
Nel mirino, stavolta, è finita la sede di Trieste del Piccolo, in via Mazzini, a Trieste
Sul posto, nella mattinata di lunedì 4 maggio, sono intervenuti per i rilievi gli agenti della Digos e della Polizia scientifica.

L'atto vandalico, che assume i connotati di un'azione intimidatoria nei confronti della testata, è stato commesso nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 maggio da uno o più individui. Secondo quanto si apprende, anche l'incendio scoppiato in via Bonomea, che ha interessato il terreno in cui sono installati i ripetitori della Rai, potrebbe essere di natura dolosa.

È un'ipotesi, questa, su cui stanno indagando la polizia e i vigili del fuoco, anche alla luce del fatto che sarebbero stati rintracciati tre focolai del rogo a una distanza significativa l'uno dall'altro.
I due fatti, peraltro, potrebbero avere un collegamento con il doppio incendio nella sede della StarTech, in questi giorni al centro di una vertenza sindacale. Sui tre casi stanno indagando sia la polizia che i carabinieri.
Per quanto riguarda l'incendio del terreno di via Bonomea, dove appunto sono installati gli impianti di telecomunicazione della Rai (che non sono stati intaccati dalle fiamme grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco), ci sono accertamenti in corso per capire se i focolai secondari si sono innescati per effetto del vento e del trascinamento dell'erba bruciata, o se sono stati appositamente accesi.
La pista dell'indagine, comunque, stando agli ambienti investigativi, è quella dell'incendio di natura dolosa.
"A nome della Regione Friuli Venezia Giulia esprimo la più ferma condanna per il vile atto intimidatorio compiuto ai danni della sede triestina de Il Piccolo e la piena solidarietà ai giornalisti e a tutto il personale della testata». Lo afferma in una nota il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in relazione a quanto avvenuto la scorsa notte nella redazione del quotidiano triestino.
«Si tratta di un ulteriore episodio grave e inaccettabile che, colpendo un'importante realtà dell'informazione regionale, lede i principi stessi di libertà di stampa e di espressione, pilastri fondamentali della nostra democrazia», sottolinea Fedriga.
«Esprimiamo solidarietà al nostro quotidiano Il Piccolo e a tutti i suoi dipendenti e collaboratori per l'atto intimidatorio subito la scorsa notte presso la sede di via Mazzini a Trieste. In un momento segnato da episodi preoccupanti, difendere la libertà di stampa significa difendere la democrazia. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine»: è la nota diffusa da Alessandra Richetti, consigliera comunale M5S, e da Paolo Menis, coordinatore provinciale M5S.
«Danneggiare la sede di un giornale, manomettendo impianti e rubando insegne costituisce un atto intimidatorio codardo e vile, studiato e compiuto da persone senza coraggio e senza dignità. Auspichiamo che le indagini in corso portino rapidamente all'individuazione dei responsabili del blitz compiuto contro la sede de Il Piccolo»: così Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco, consiglieri regionali di Forza Italia.
«Atti intimidatori contro gli organi di informazione, come quello subito dalla redazione de Il Piccolo di Trieste, sono inaccettabili per uno Stato civile dove i quotidiani svolgono un ruolo di presidio della libertà di stampa, e quindi queste azioni vanno condannate con estrema forza. A tutta la redazione va la nostra solidarietà e una ferma presa di posizione contro chi pensa di intimidire i giornalisti con questi mezzi meschini. Confidiamo infine che le indagini in corso possano portare agli autori di questi fatti»: lo scrivono in una nota i consiglieri regionali del Partito democratico in merito all'atto intimidatorio ai danni del quotidiano di Trieste Il Piccolo.
«Indignazione e solidarietà al Piccolo per l'attacco notturno alla sede di Trieste, dove lavorano professionisti che stimo. Brutto segno quando si vuole vandalizzare un giornale. Con serenità e fermezza teniamo alta la vigilanza istituzionale e democratica». Lo scrive su X la deputata del Pd Debora Serracchiani, in merito all'atto intimidatorio compiuto ai danni del quotidiano di Trieste.
«Solidarietà alla redazione de Il Piccolo di Trieste per il grave atto intimidatorio avvenuto nella loro sede. Di fronte a questi episodi non si può abbassare la guardia e va riaffermato che la libertà di stampa è un pilastro della democrazia. Serve fare chiarezza subito su quanto accaduto e individuare i responsabili di questo gesto». Lo scrive sui social il deputato e vicesegretario di Azione, Ettore Rosato.
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