Atto intimidatorio contro la sede del quotidiano Il Piccolo, rilievi della polizia scientifica

Forzata la porta, danni all'impianto elettrico, svuotato un estintore e divelta un'insegna del giornale. In via Mazzini a Trieste è intervenuto anche il personale della Digos

Gianpaolo Sarti
L'arrivo di polizia scientifica e Digos nella sede triestina de Il Piccolo
L'arrivo di polizia scientifica e Digos nella sede triestina de Il Piccolo

Danni all'impianto elettrico e al sistema antincendio, il portone forzato e il furto di un'insegna del quotidiano strappata via dal muro. Ma anche un estintore svuotato per terra dinnanzi alla porta secondaria di una società che opera nello stesso palazzo lungo la scalinata che conduce all'ingresso del giornale.
Nel mirino, stavolta, è finita la sede di Trieste del Piccolo, in via Mazzini, a Trieste
Sul posto, nella mattinata di lunedì 4 maggio, sono intervenuti per i rilievi gli agenti della Digos e della Polizia scientifica.

L'atto vandalico, che assume i connotati di un'azione intimidatoria nei confronti della testata, è stato commesso nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 maggio da uno o più individui. Secondo quanto si apprende, anche l'incendio scoppiato in via Bonomea, che ha interessato il terreno in cui sono installati i ripetitori della Rai, potrebbe essere di natura dolosa.

Il sopralluogo della polizia scientifica e della Digos nella sede de Il Piccolo
Il sopralluogo della polizia scientifica e della Digos nella sede de Il Piccolo

È un'ipotesi, questa, su cui stanno indagando la polizia e i vigili del fuoco, anche alla luce del fatto che sarebbero stati rintracciati tre focolai del rogo a una distanza significativa l'uno dall'altro.

I due fatti, peraltro, potrebbero avere un collegamento con il doppio incendio nella sede della StarTech, in questi giorni al centro di una vertenza sindacale. Sui tre casi stanno indagando sia la polizia che i carabinieri.

Attentato alla StarTech, si stringe il cerchio su un sospettato: «Una persona nota all’azienda»
La cabina del gas incendiata (foto Andrea Lasorte)

Per quanto riguarda l'incendio del terreno di via Bonomea, dove appunto sono installati gli impianti di telecomunicazione della Rai (che non sono stati intaccati dalle fiamme grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco), ci sono accertamenti in corso per capire se i focolai secondari si sono innescati per effetto del vento e del trascinamento dell'erba bruciata, o se sono stati appositamente accesi.

Incendio in Carso: a fuoco il terreno dei ripetitori Rai in via Bonomea
(fotoservizio Francesco Bruni)

La pista dell'indagine, comunque, stando agli ambienti investigativi, è quella dell'incendio di natura dolosa.

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