Auto in mare a Sistiana, arrestato il conducente: «Non ha soccorso i tre passeggeri»
Clamoroso risvolto giudiziario toccato al giovane alla guida della vettura precipitata in acqua all’alba di sabato nel porticciolo di Sistiana. Il ventenne è anche sottoposto all’obbligo di firma quotidiano per scongiurare il rischio di recidiva

Arrestato con l’accusa di non aver soccorso i tre amici a bordo dell’auto caduta in mare dopo una serata di festa. E sottoposto all’obbligo di firma quotidiano per scongiurare il rischio di recidiva. È il clamoroso risvolto giudiziario toccato al conducente della vettura precipitata in acqua all’alba di sabato nel porticciolo di Sistiana.
A causare il “tuffo” è stata una manovra errata dell’automobilista ventenne, che si è messo alla guida alticcio e ha azionato per sbaglio la retromarcia. Fortunatamente tutti gli occupanti, quattro triestini tra i 20 e i 25 anni, sono riusciti a riguadagnare la riva prima che la macchina affondasse. Se la sono cavata sostanzialmente illesi. Un esito tutt’altro che scontato, considerata la dinamica e l’alterazione dovuta all’alcol dell’intera compagnia.
Il ventenne alla guida ora è indagato per omissione di soccorso nei confronti dei tre passeggeri, oltre che di guida in stato di ebbrezza. Stando all’ipotesi accusatoria, il ragazzo si sarebbe allontanato dopo l’incidente, come risulterebbe dai racconti dei testimoni, passeggeri in primis, sentiti dai carabinieri. All’arrivo delle pattuglie, il ventenne non era sul posto ma è stato rintracciato poco distante e portato in caserma.
I giorni successivi li ha passati ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida e dell’interrogatorio di garanzia. Alla gip Flavia Mangiante ha spiegato di essere risalito a riva solo dopo essersi accertato che tutti gli amici fossero in salvo e di essersi poi allontanato per pochi minuti per bere un po’ d’acqua, restando comunque nei paraggi.
«Il mio assistito ha già riconosciuto la propria responsabilità in ordine al sinistro stradale – afferma l’avvocato Almerigo Esposito, suo difensore di fiducia –. Ciò che, invece, contesta fermamente è l’asserita omissione di soccorso nei confronti degli altri occupanti. Al contrario lui si è attivamente adoperato per verificare che nessuno fosse rimasto all’interno del veicolo, uscendo dall’acqua soltanto dopo averne avuto la certezza».
La gip ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo quotidiano di firma, come richiesto dal pm Andrea La Ganga. «È una misura che appare eccessiva, considerata la giovane età dell’indagato e la sua incensuratezza», commenta il legale, annunciando «l’immediata istanza di riesame».
Al ragazzo è stata anche sospesa la patente. —
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