Auto ripescata dal Cormor la conducente non si trova

CARLINO. Un incidente dai contorni “strani” mette in apprensione la comunità di San Gervasio di Carlino, ma anche le forze dell'ordine, a causa di un'auto finita nel canale Cormor, all'interno delle quale non si sapeva se ci trovassero occupanti. Il recupero dell'auto però ha chiarito ogni dubbio: l'auto era vuota e la proprietaria era già a casa illesa.
La vicenda inizia giovedì sera. Erano circa le 21.30, quando una 37enne originaria della Slovacchia ma residente a Cordenons (Pordenone), Erica Olajecava, stava percorrendo la Provinciale 70 Muzzana- Marano, in direzione San Gervasio, diretta a trovare un'amica residente a Carlino conosciuta, pare, a Lignano dove lavora. La donna sarebbe improvvisamente uscita autonomamente di strada all'altezza del parapetto sul ponte del Cormor, andando a finire nel corso d'acqua.
La Olajecava, da una prima ricostruzione dell'accaduto, sarebbe uscita da sola dall'abitacolo della Seat Ibiza, andando quindi a chiedere aiuto ai proprietari di una vicina azienda agricola che l'hanno prontamente soccorsa.
Solo nel corso delle giornata di venerdì, l'amica carlinese, ha segnalato ai carabinieri delle stazione di San Giorgio di Nogaro, competenti per territorio, l'avvenuto incidente affermando che non si trovava la macchina. Immediatamente sono scattate le indagini dei carabinieri capitanati da Fabio Dellazanna, che dopo aver accertato che l'incidente non era stato segnalato alle altre forze dell'ordine, hanno informato dell'accaduto i Vigili del Fuoco cercando, nel contempo, di capire se all'interno del mezzo ci potesse essere qualche altra persona.
Ieri mattina, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Vicenza, supportati da un'autogru dei colleghi di Udine e da tre squadre formate dai vigili del fuoco di Cervignano, si sono immersi per verificare l'ubicazione del mezzo e se questi avesse occupanti all'interno e all'esterno. Già verso mezzogiorno si accertava che l'abitacolo era vuoto, ma si è andati avanti per verificare che nessuno fosse stato sbalzato all'esterno.
Intervento non semplice in quanto a causa delle torbidità dell'acqua e del colore della vettura, la Seat è nera, le ricerche si sono dovute protrarre fino al pomeriggio quando la macchina è stata agganciata dai cavi dell'autogru, che ha provveduto a tirarla fuori dall'acqua. La vettura è stata quindi posta su un mezzo del soccorso stradale e trasferita in un'officina di Muzzana del Turgnano.
Quello che ha però stupito tutti è che durante le operazioni di recupero della macchina e durante gli accertamenti, la proprietaria non si sia fatta viva, mentre invece tanta gente ha seguito con una certa apprensione, l'intervento di carabinieri e Vigili del Fuoco.
Francesca Artico
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