Autoporto, fatturato cresciuto del 6,38% «Ora cda più snello»

Fatturato e utile in aumento per la Terminal Intermodale di Trieste-Fernetti spa che martedì ha approvato il bilancio 2011, con la proposta della Provincia di ridurre il numero dei consiglieri di...
Tommasini -Trieste-Opicina-Autoporto Fernetti
Tommasini -Trieste-Opicina-Autoporto Fernetti

Fatturato e utile in aumento per la Terminal Intermodale di Trieste-Fernetti spa che martedì ha approvato il bilancio 2011, con la proposta della Provincia di ridurre il numero dei consiglieri di amministrazione. È stato l'assessore provinciale Vittorio Zollia a sollevare la questione davanti agli altri soci dell'assemblea (Marko Pisani sindaco di Monrupino, l'assessore Emiliano Edera per il Comune di Trieste, Claudio Vincis per la Camera di commercio, Fabio Rizzi per l’Autorità portuale ed Erika Clocchiatti per Friulia). «Credo che, dopo la cessione di parte delle quote e il nuovo assetto societario – ha detto Zollia – nove membri del cda per sei soci siano troppi. Per questo motivo la Provincia, in qualità di socio di maggioranza, propone una riduzione dei membri». La questione dovrebbe essere discussa durante il prossimo consiglio di amministrazione.

Il 2011 intanto si chiude per l'Autoporto con un fatturato di 3.123.318 di euro (+6,38% rispetto a quello dell’anno precedente e il migliore dal 2004), un risultato prima delle imposte di 285.392 euro (nel 2010 erano stati 247.235, per un aumento di poco superiore al 15%) e un utile netto di 132.905 euro, che fa segnare un +22,8% rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2011 sono transitati attraverso il Terminal 134.329 camion, rispetto ai 132.211 del 2010 ma, segnalano dalla Terminal Intermodale di Trieste-Fernetti spa, significativo risulta anche il dato delle operazioni doganali, aumentate del 7,44% per le operazioni di importazione e del 2,19% per le esportazioni. All'assemblea hanno partecipato, oltre al presidente Giorgio Maranzana, anche l’amministratore delegato Livio Maraspin e il direttore della struttura Oliviero Petz, nonché i membri del consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci. «Stiamo lavorando per fornire una serie di servizi sempre più adeguati e adatti ad attrarre i camionisti – ha commentato il presidente Maranzana – e ci stiamo preparando all'entrata della Croazia nell'Unione europea, evento che porterà ad un calo, seppur minimo, dei traffici perché i camion croati non avranno più necessità di effettuare da noi le operazioni doganali».

Sul tavolo degli amministratori per il 2012 restano però due grosse gatte da pelare. La prima riguarda la creazione di un “pre-gate” per i camion destinati all’imbarco per la Turchia nel porto all’interno della propria struttura, per migliorare la viabilità cittadina e portuale: non si è ancora deciso chi dovrà sostenere i costi. La seconda riguarda l'attivazione del raccordo ferroviario: non si è ancora raggiunto un accordo sulle tariffe con Rfi, la controllata dalle Ferrovie dello Satto che gestisce la rete.

Riccardo Coretti

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