Azione, Governa segretario a Trieste: «Dialogo a destra e a sinistra»
Il congresso comunale si rinnova ed elegge il rappresentante locale. Sterzata al centro, in controtendenza rispetto alla leader provinciale Rossetti

In dialogo con tutti ma alleati con nessuno, almeno per il momento. Azione ri-sterza, formalmente, al centro. I liberal democratici prendono le distanze dalle posizioni vicine al centrosinistra della segretaria provinciale Daniela Rossetti, ed eleggono nuovo segretario cittadino Arturo Governa, più scettico sulla possibilità di sedersi con una coalizione prima che i nomi dei candidati siano stati messi sul tavolo.
Nessun colpo di scena, non questa volta. In ambiente politico molti se lo aspettavano, i più velenosi parlano addirittura di “piccolo golpe” dai fedelissimi a Carlo Calenda. A non tutti gli iscritti infatti erano andate a genio le posizioni assunte dalla segretaria Rossetti, più vicina alla linea di Pastorella (che aveva sostenuto nel congresso nazionale del 2025, in contrapposizione a Calenda) e apertamente simpatizzante per l’attuale coalizione di centrosinistra, al punto di accettare – del resto con il voto unanime del direttivo provinciale – di sedersi al tavolo di “Futuro in Comune” e ragionare assieme su un programma per le prossime elezioni. Il simbolo di Azione era così finito sul manifesto del primo incontro del campo largo, e la stessa segretaria ne aveva annunciato la partecipazione in un comunicato. Alleanza fatta? Affatto.
Già all’epoca non erano mancati i distinguo di Governa, corso a chiarire sui social che no, Azione non faceva (ancora) parte del campo largo e che in generale i liberal-democratici avrebbero continuato a dialogare tanto a destra quanto a sinistra per dare il proprio contributo e individuare nome e programma migliore. Posizioni condivise da una buona fetta triestina e di recente ribadite al Piccolo dal vice segretario nazionale Ettore Rosato, convinto che «senza un volto credibile e una guida riconosciuta, ogni programma resta sulla carta» e che «non devo scegliere ora (se stare a destra o sinistra, ndr): ci sono persone con cui non starei mai né da una parte né dell’altra». Insomma, non ora, non subito.
Ecco dunque che il ritorno del congresso cittadino, convocato dopo il richiamo dei nazionali a un maggior radicamento sui territori, cade a fagiolo e dà modo agli iscritti scettici su un posizionamento così “prematuro” di riaffermare le proprie posizioni, acclamando come nuovo segretario triestino proprio Governa (unico candidato) e “sollevando” Rossetti dal ruolo cardine verso le comunali. «Vogliamo invertire – così Governa – l’attuale rotta della politica, non lavoriamo per creare nemici alla nostra destra o sinistra ma siamo impegnati a cercare interlocutori e potenziali alleati interessati al futuro di Trieste».
La strada per Azione, ribadisce, resta «quella intrapresa fin dalla nascita: costruire una proposta politica alternativa all’attuale bipolarismo nel quale vanno marginalizzate le pulsioni populiste». Sul territorio «non facciamo eccezioni: partiamo da chi siamo e dal consolidamento di un programma che ne rispecchi identità e valori».
Identità e valori che, però, almeno a livello locale nella pratica di questi anni si sono comunque rivelati molto più vicini al centrosinistra, con una critica spesso condivisa alle ultime giunte di Dipiazza e di Fedriga: lo stesso segretario regionale Paolo Coppola (di cui Governa è vice) siede al tavolo del campo largo a sinistra. Senza dimenticare che alle amministrative del 2021 Azione finì per sostenere Russo, con vari candidati da indipendenti in Punto franco. Lo stesso clima che si respirava ieri in Sala Unicusano sembrava suggerire dove, alla fine, batterà il cuore: per quanto fossero presenti rappresentanti di tutte le forze politiche – da Lega e FdI con i segretari Bertoli e Giacomelli, alla dem Paglia e Laterza di At – era chiaro come qualcuno si sentisse più “a casa” di altri.
La segretaria Rossetti, dal canto suo, prende l’esito con serenità: «Siamo un partito liberal-democratico e – rimarca la segretaria provinciale – nasciamo per portare avanti queste idee, contro il populismo e le tifoserie da stadio». Ciò detto, «calandoci nel territorio, spesso e volentieri siamo stati critici verso questa amministrazione, e proprio perché eravamo stati candidati con Punto franco hanno quindi deciso di invitarci al tavolo per le prossime amministrative: invito che abbiamo accettato all’unanimità, che non significa accettare passivamente tutto, ma portare all’interno della coalizione le posizioni che ci identificano». Rossetti rivendica quindi la volontà di collaborare con tutte le aree inclusa quella radical-liberale, e ribadisce l’«onestà intellettuale di non temporeggiare fino all’ultimo». —
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