L’addio a Giorgia, morta a 11 anni per una malattia rara. Anche il suo cagnolino al funerale
Più di trecento persone in chiesa a Conegliano per l’ultimo saluto alla ragazzina originaria di Trieste. Gli amici e i compagni di scuola hanno liberato palloncini bianchi in cielo. La mamma: «Era lei a darmi forza»

Palloncini bianchi con un piccolo nastro chiaro si sono alzati in cielo dai gradini della chiesa dell’Immacolata di Lourdes a Conegliano, al termine della messa per l’ultimo saluto a Giorgia Kus. «Per te, Giorgia», hanno salutato all’unisono i compagni di classe e di catechismo mentre i palloncini volavano. Oltre trecento persone erano presenti al funerale della bambina di undici anni affetta da una rara malattia, mancata il 27 agosto in Spagna.
In braccio a un’amica di famiglia c’era anche Thor, il cagnolino di Giorgia al quale è stato permesso di avvicinarsi all’urna: era il suo migliore amico. La famiglia, originaria di Trieste, vive a Conegliano, dove la piccola frequentava la scuola ed era seguita nelle cure dall’Istituto La Nostra Famiglia.
La tragedia ha destato vasto cordoglio, non solo a Conegliano dove la comunità si è stretta alla famiglia in un ultimo abbraccio.
Le parole in chiesa
«Era lei a darmi la forza», ha detto dal pulpito con un filo di voce Francesca, la mamma. «Sapeva illuminare il posto più buio. La sua nascita è stata il regalo migliore per me e per William, il papà». Nella sua omelia don Pierluigi Cesca ha ricordato che Giorgia «in poco tempo è riuscita a lasciare un segno di luce grande», aggiungendo: «Siamo grati per la sua presenza. Nonostante le difficoltà, la sua è stata una vita bella». Cordoglio e vicinanza in chiesa sono stati espressi anche dal dirigente scolastico Gastone Battistuzzi, a nome dei docenti della scuola primaria Dante e del personale dell’Istituto Comprensivo Conegliano G.B. Cima. Anche il sindaco Fabio Chies ha voluto essere presente alla cerimonia, a rappresentare l’intera comunità: «Ho conosciuto Giorgia personalmente qualche settimana fa» ha detto «ciò che è accaduto è stato un fulmine a ciel sereno per tutti». Il primo cittadino ha espresso anche l’intenzione di incontrare la famiglia nei prossimi giorni per «trovare un modo per ricordare la piccola Giorgia».
I presenti
Sono molte le persone che hanno conosciuto la sua storia anche grazie alla pagina Facebook “La forza di Giorgia Kus” creata dalla mamma che raccontava giorno per giorno la vita della bambina e la sua battaglia. Tra queste persone anche Giusi Latella, che da Rovigo ha raggiunto Conegliano per l’ultimo saluto, pur non avendo mai conosciuto la piccola di persona. «Era un esempio di vita per tutti», racconta la donna, che ha seguito la storia di Giorgia fin dai primi post. L’urna con le ceneri della bimb è stata portata prima dal papà William al termine della funzione e poi dalla mamma. I genitori hanno scelto di tenere l’urna in casa per ricordare Giorgia ogni giorno.
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