Sicurezza in casa a Trieste, il bando sale a un milione: contributi fino a 2.250 euro per allarmi e blindati
Fondo quadruplicato da Comune e Regione con quota riserva per i condomini. Domande entro il 15 gennaio per coprire il 75% delle spese

È aperto il nuovo bando per i contributi utili a dotare le abitazioni di sistemi di sicurezza come videocamere, inferriate alle finestre, porte blindate, sistemi di allarme, vetri anti-sfondamento. A gestire la procedura e a erogare il contributo sarà il Comune, forte di un finanziamento della Regione salito dai 260.000 euro dello scorso anno, all’attuale disponibilità di oltre un milione. «Vogliamo rendere sempre più difficile la vita a chi intende commettere reati», sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti: «La sicurezza non riguarda soltanto le forze dell’ordine e la Polizia locale: tutte le istituzioni possono contribuire a garantire ai cittadini sicurezza e una maggiore percezione di sicurezza», aggiunge.
Da qui appunto la decisione di quadruplicare il fondo a disposizione, anche alla luce delle tante richieste di contributo presentate lo scorso anno, con un aumento significativo da parte dei condomini, soprattutto per installare videocitofoni, tanto che è stato deciso di destinare un terzo del tesoretto proprio ai condomini, dando così una risposta a più inquilini.
Nel dettaglio: per ogni singola domanda, se supportata dai previsti requisiti, verrà erogato un contributo a copertura del 75% della spesa per un massimo di 2.250 euro (quindi a fronte di un importo massimo di spesa di 3.000 euro) e un minimo di 750 euro. Saranno ammesse le spese per interventi sostenuti dal primo gennaio al 31 dicembre di quest’anno. I sistemi di sicurezza ammessi a contributo sono quelli antifurto, antirapina, antintrusione e di videosorveglianza. Non sono inclusi, invece, gli interventi di installazione di casseforti, cancelli di accesso, recinzioni e contratti stipulati con gli istituti di vigilanza.
Le domande devono essere presentate entro il prossimo 15 gennaio, «così da poter elaborare le richieste, puntando a erogare i contributi quanto prima», spiega l’assessore comunale alla Sicurezza Caterina de Gavardo. Che esprime soddisfazione «per il fatto che rispetto agli anni precedenti verrà soddisfatto un numero più ampio di domande, in un’ottica di sicurezza integrata». La procedura di liquidazione dei contributi dovrà concludersi entro il prossimo 30 aprile.
A poter chiedere il contributo sono i residenti nel comune di Trieste – da almeno 5 anni in via continuativa e con residenza nell’immobile oggetto dell’intervento – che intendono rafforzare i sistemi di sicurezza della loro abitazione. E ancora: i condomini che intendono intervenire con dei dispositivi nelle parti comuni, chi gestisce impianti sportivi non di proprietà pubblica, chi amministra immobili di culto e i proprietari di immobili destinati ad attività professionali, produttive, commerciali e industriali, considerando però che a supporto delle attività commerciali, dei pubblici esercizi, la Regione ha destinato un contributo specifico per strumenti utili a garantire una maggiore sicurezza.
Il Comune poi stilerà una graduatoria dando precedenza alla bassa attestazione Isee; a parità di Isee verrà valutato il periodo di residenza nel Comune di Trieste; a parità di Isee e residenza, salirà in graduatoria chi ha presentato prima la domanda. I requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e al momento dell’erogazione del contributo. Per ciascun immobile può essere presentata una sola domanda di contributo, anche se la stessa può riguardare più tipologie di intervento finanziabili. In caso di più domande per lo stesso immobile, verrà presa in considerazione unicamente la più recente.
La domanda va presentata al Comune per raccomandata con ricevuta di ritorno, via Pec (non mail ordinaria) o a mano. Il bando e pubblicato sul sito del Comune. Per informazioni si può scrivere a plts.gef@comune.trieste.it
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