Dai dipinti col caffè alle lampade di libri: a Trieste Barbacan Produce mescola fantasia e riciclo
Prima uscita dell’anno della mostra dedicata all’artigianato: oltre agli stand anche laboratori creativi tra torni e pittura

Ritratti realizzati in pochi minuti – con acquerelli ma anche con vino o caffè – libri rovinati diventati lampadine, o candele fatte con la cera di soia. Sono alcune delle particolarità presenti tra gli stand di Barbacan Produce, la fiera mercato del design, degli artisti e degli artigiani, nella sua prima uscita dell’anno.
Tanti triestini e molti turisti hanno affollato la zona della manifestazione fin dall’apertura, tra la scalinata di Santa Maria Maggiore e tutta l’area attorno a piazzetta Barbacan. Più di 80 gli espositori, giunti anche da fuori regione, per presentare i propri prodotti.

Tante le collezioni di abbigliamento con tessuti naturali e cucite a mano – pezzi unici coloratissimi, pensati soprattutto per l’arrivo della bella stagione – così come gioielli e bigiotteria. Presenti anche tante stampe, gadget per l’arredo della casa, libri, piccoli oggetti per decorare vari ambienti. E ancora dolci, essenze, miele o integratori a base di erbe officinali.
Prima volta a Barbacan Produce per Linda Andrea De Luca, da Treviso, con il suo brand “Lighe me up” di originali candele: «Ho conosciuto l’evento attraverso i social – racconta – e mi è sembrato subito molto interessante: l’accoglienza è stata bellissima, con tante persone. La più richiesta in assoluto – mostra – è la candela arcobaleno».

Originario di Roma ma da tempo residente a Trieste, con il suo marchio “Wonderalia” Alessio Rotatori regala, assieme alla moglie, nuova vita a oggetti in disuso: «Soprattutto – illustra – apparecchi fotografici, che hanno perso la loro funzione, e che possono rientrare a casa con un altro utilizzo. E poi libri danneggiati, con pagine mancanti o scartati dalle biblioteche: tutti diventano lampade. In passato sono venuto una sola volta a questo mercatino – ricorda Rotatori – ma ci sono tornato appena ho potuto, perché credo sia una delle iniziative più importanti per l’artigianato creativo».

Anche Marta Peressin, dalla provincia di Udine, con la sua attività “Tana della Tarma” ha attirato la curiosità di tantissimi visitatori: «Preparo ritratti delle persone in cinque minuti – spiega –: li realizzo con gli acquerelli, ma posso farli anche con caffè e vino». Peressin ha studiato Economia, per poi prendere una strada decisamente diversa, perché «il disegno è una passione che coltivo da sempre»: «Sono tornata a Barbacan Produce – aggiunge – perché qui c’è un clima davvero speciale».
Tra i laboratori proposti quello di Sandra Olivieri, di Asperitas, a Gorizia, con il suo tornio, dove adulti e bambini hanno potuto provare a modellare piccoli oggetti come ciotole di diverse misure: «Ho portato qui a Trieste una dimostrazione di ciò che faccio abitualmente nel mio studio – riferisce Olivieri – dove preparo in particolare piatti, tazze e vasi, anche su commissione. In realtà mi occupo soprattutto di corsi, che sono sempre molto richiesti».
Tra le novità, anche uno spazio di “poesie a manovella”, con letture personalizzate sul posto.

Barbacan Produce è programmato cinque volte all’anno e i prossimi appuntamenti saranno domenica 14 giugno in edizione serale, così come il 6 settembre. E ancora il 25 ottobre e il 13 dicembre. Per ulteriori informazioni il sito ufficiale è www.barbacanproduce.com, dove è pubblicato anche il regolamento per partecipare come espositore.
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