A Barcola l’omaggio agli esuli: lo squero intitolato a Fertilia

L’iniziativa suggella il legame identitario tra Trieste e Alghero, località sarda che accolse oltre 4 mila italiani in fuga

Lorenzo Degrassi
Codarin e Babuder con la nuova targa
Codarin e Babuder con la nuova targa

Tra il mare e la pineta, in uno dei luoghi più amati dai triestini, nascerà presto uno spazio della memoria capace di unire idealmente due comunità lontane geograficamente, ma profondamente legate dalla storia.

Lo squero situato all’estremità della pineta di Barcola, all’altezza della statua della “Sirenetta” (o “Mula de Trieste”), sarà infatti intitolato alla cittadina di Fertilia, frazione del Comune di Alghero. La decisione è stata assunta nei giorni scorsi dalla giunta comunale su proposta del sindaco Roberto Dipiazza, presentata dall’assessore alle politiche del territorio, Michele Babuder e condivisa dalla sua collega Sandra Savino.

 

L’iniziativa nasce dal desiderio condiviso dalle amministrazioni comunali di Trieste e Alghero di individuare un luogo simbolico capace di rinnovare il legame tra le due comunità e mantenere viva la memoria delle drammatiche vicende dell’esodo giuliano-dalmata.

L’annuncio è giunto sabato sera ad Alghero nel corso delle celebrazioni, tenutesi nel teatro comunale della città del nord-ovest della Sardegna, per i 90 anni dalla fondazione di Fertilia.

«Nel corso di recenti incontri – ha spiegato Babuder – le amministrazioni comunali di Trieste e Alghero hanno condiviso l’auspicio di individuare un luogo della memoria volto a rinnovare i profondi legami, i sentimenti e l’impegno che entrambe hanno sempre dedicato al ricordo delle vicende dell’esodo istriano, fiumano e dalmata». Proprio a Fertilia, città di fondazione nata nel 1936, approdarono nel secondo dopoguerra circa quattromila esuli italiani costretti a lasciare le loro terre.

Il legame fra Trieste e Fertilia affonda le sue radici già negli anni Cinquanta. Le campane del campanile della locale chiesa di San Marco, furono infatti donate dalla città di Trieste grazie a una raccolta fondi promossa dal vescovo Antonio Santin. Non solo: a Fertilia esiste anche una via dedicata alla città giuliana, ulteriore testimonianza di un rapporto di affetto e riconoscenza rimasto vivo nel tempo.

Da qui l’idea, maturata al termine di una serie di incontri tra le due amministrazioni, di dedicare a Fertilia lo squero situato lungo la passeggiata del lungomare di Barcola. Una targa riporterà la dicitura: “Squero Fertilia - Città giuliana di Sardegna”.

Alla cerimonia algherese per i 90 anni di Fertilia hanno partecipato numerose autorità istituzionali, tra cui il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’ex presidente del Consiglio regionale del Fvg Mauro Zanin, il presidente di FederEsuli e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Renzo Codarin, e il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, cagliaritana ma figlia e nipote di esuli di Arsia. Nel corso della cerimonia è stato anche letto un messaggio di saluto del governatore del Fvg Massimiliano Fedriga.

«L’obiettivo è inaugurare la nuova tabella dello “Squero Fertilia” nella tarda primavera – ha aggiunto Babuder –, prima dell’inizio della stagione estiva, compatibilmente con gli impegni istituzionali del sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e dell’assessore all’ambiente Raniero Selva, promotori a livello locale di questo rinnovato rapporto di amicizia tra la città sarda e Trieste. «Si tratta di un gesto simbolico – ha aggiunto quest’ultimo – ma dal forte valore storico e identitario: perché tra le onde del lungomare di Barcola e quello di Fertilia continua a vivere la stessa storia di mare, di memoria e radici ritrovate». —

 

Argomenti:cronaca

Riproduzione riservata © Il Piccolo