Scattata all’alba la pulizia delle panchine di Barcola imbrattate dai ProPal: scongiurato il rischio inquinamento

Le sedute in pietra erano state dipinte con la bandiera della Palestina. A causa della porosità del materiale sono rimaste alcune tracce di vernice

Gianpaolo Sarti
Le operazioni di pulizia sulle panchine a Barcola (Foto Lasorte)
Le operazioni di pulizia sulle panchine a Barcola (Foto Lasorte)

Ci sono volute ore di lavoro e un’intera squadra di addetti, venerdì mattina, per ripulire le sette panchine della pineta di Barcola dipinte con i colori della bandiera palestinese. Un chiaro atto provocatorio (o vandalico?) riferito al dramma del conflitto a Gaza messo a segno da un ignoto (o da ignoti) nel corso della notte tra martedì e mercoledì scorsi.

Gli operatori dell’Its Ecologia srl, invitati dal Comune attraverso AcegasApsAmga, hanno rimosso la vernice e hanno aspirato i liquidi in modo che non defluissero nel mare. C’era un rischio inquinamento che andava evitato: per questo motivo la ditta, che aveva già cominciato l’intervento mercoledì non appena constatato l’imbrattamento, è ritornata nuovamente a Barcola con i macchinari e la strumentazione più idonei.

Bandiere ProPal disegnate sulle panchine di Barcola, idropulitrici in azione per pulirle

Alla fine la maggior parte del colore è stato rimosso da tutte le panchine; solo che, trattandosi di pietra porosa, il colore è penetrato e quindi non è stato possibile togliere interamente la vernice, peraltro di qualità resistente. Resteranno tracce visibili, nonostante gli addetti abbiano fatto il possibile.

Il danno per le casse comunali, e di conseguenza per la collettività, c’è. Qualche migliaio di euro, stando alle stime.

L’assessore alle Politiche del territorio Michele Babuder, che fin da subito non aveva nascosto la propria indignazione per il gesto, in considerazione proprio del danno a un bene pubblico, già mercoledì mattina aveva preso contatti con gli uffici in modo da risolvere il problema. D’altronde le segnalazioni dei residenti di Barcola, e anche dei passanti che stavano passeggiando sul lungomare, erano numerose.

Blitz Pro Pal a Barcola, imbrattate sette panchine: un giorno per ripulirle
Alcune delle panchine imbrattate a Barcola sul lungomare Benedetto Croce

Anche la Digos si era interessata subito del caso con un sopralluogo quella stessa mattina. Gli agenti stanno ora indagando per risalire e identificare il responsabile (o, appunto, i responsabili). Che chiaramente, se rintracciato, sarà denunciato.

L’indagine si preannuncia tutt’altro che semplice: chi ha agito lo ha fatto di notte senza essere visto. E quella zona della pineta non è coperta da impianti di videosorveglianza.

Non è stato certamente un blitz: dipingere la bandiera palestinese su ben sette panchine è un’operazione che necessita di tempo e di una certa cura. Per questo motivo l’atto non appare immediatamente riconducibile ai gruppi di nota appartenenza ideologica – ben conosciuti dalla Digos – che in questi mesi hanno cosparso con la scritta nera “Free Palestine” (e similari) i muri delle strade del centro cittadino e della periferia. Quanto avvenuto la notte tra martedì e mercoledì appare in un certo senso più raffinato.

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Ma l’indagine è appena cominciata e non si esclude che gli agenti riescano comunque a raccogliere elementi investigativi utili a rintracciare il responsabile, nonostante la mancanza di telecamere installate lungo la Pineta. L’arrivo e il successivo allontanamento da Barcola di chi ha compiuto il gesto potrebbe essere stato immortalato da altri impianti di videosorveglianza della zona circostante. —

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