Barcolana: vince Esimit ma senza record, 1.800 barche in regata

Nel Golfo di Trieste, alla partenza c'erano 1.762 barche, sospinte dalla bora in una giornata di sole e visibilità perfetta, condizioni ottimali per regatare

Esimit Europa 2 (nella foto Emme&Emme Albertacci) ha vinto la Barcolana, la regata più affollata del mondo, svoltasi oggi nel golfo di Trieste. Il team di Igor Simcic, dello skipper Jochen Schumann e con Alberto Bolzan al timone, ha chiuso il percorso in 57'07", senza battere il proprio record del 2010.

Al secondo posto, distaccato, Maxi Jena di Mitja Kosmina e al terzo Shining Umag.

Nel Golfo di Trieste, alla partenza c'erano 1.762 barche, sospinte dalla bora in una giornata di sole e visibilità perfetta, condizioni ottimali per regatare.

Alla partenza gli equipaggi si sono ritrovati con 20 nodi di bora stesa su tutto il campo di regata, poi il vento è leggermente calato e le barche rimaste indietro hanno avuto qualche problema in più a portare a termine la Barcolana edizione 2011, che comunque resterà negli annali come una delle più divertenti.

"Con queste condizioni abbiamo fatto il massimo. La partenza è stata perfetta, poi il vento non ci ha permesso di fare il record. Ma l'importante era vincere". Sono le prime parole di Igor Simcic, armatore di Esimit Europa 2, dopo la vittoria alla Barcolana.

"Siamo nati qui a Trieste 16 anni fa - ha detto dal palco della premiazione - e ora siamo ancora qua, con la barca più veloce del mondo e un equipaggio davvero europeo. Sicuramente - ha annunciato - torneremo il prossimo anno". Nel corso della regata, conclusa in 58'05", Esimit Europa 2 - ha raccontato Simcic - ha toccato i 24 nodi di velocità, ovvero quasi 45 chilometri all'ora.

La partenza lampo spazza subito ogni dubbio. Esimit Europa 2 scatta veloce come il vento al colpo di cannone che scuote i 1.762 equipaggi pronti nel Golfo di Trieste per la Barcolana.

Nessuna sorpresa: si capisce subito che la gara del team di Igor Simcic sarà contro se stessi, contro il record registrato un anno fa. Il maxi da 30 metri che veleggia con la bandiera dell'Europa prende subito velocità smarcandosi dal gruppo, azzeccando l'area del campo più battuta dalle raffiche di borino e toccando una velocità di 18 nodi con punte di 21.

Sul campo di regata, il vento soffia a 12 nodi da Nord Est, e i timori della vigilia sono squarciati dal sole. Quando arriva alla prima boa, il distacco su Maxi Jena, dello sfidante Mitja Kosmina, è già notevole, almeno un miglio. I cronometri registrano la strambata di Esimit Europa 2 alla prima boa dopo soli 18'55", e tutto fa pensare che il record possa essere battuto. Quando è Kosmina a passare la boa sono passati quasi 7 minuti.

La corsa del maxi - lo skipper è Jochen Schumann, Alberto Bolzan è al timone - è trionfale, e la velocità massima tocca i 24 nodi, ovvero quasi 45 chilometri all'ora. La vela blu 'europea' vira sulla boa di Miramare e l'avversario è solo il tempo.

Alle 10.58 Esimit Europa 2 taglia il traguardo, ma una serie di salti di vento nell'ultimo lato fa fermare il cronometro a 58'05", sotto il record di 56'13" segnato sempre da Simcic nel 2010. Kosmina riesce ad accumulare ben 21 minuti di ritardo, mentre terzo si piazza Shining Umag.

Quando Esimit si avvicina alle rive di Trieste per ricevere il trofeo, la Coppa d'Autunno, la festa si trasferisce da mare a terra. Nella seconda domenica di ottobre tutta la città si trasforma in una sorta di anfiteatro, tutti a guardare il Golfo, dove il blu mare diventa bianco vela, con le quasi duemila barche. La Barcolana è così: la festa dei velisti, arrivati da tutta Italia e Europa, nata 43 anni tra qualche amico della Società Velica di Barcola e Grignano, come l'ultima regata della stagione. Per i più competitivi la gara dura meno di un'ora, per la gente di mare può anche durare tutta la giornata.

Tra i tanti regatanti ci sono anche anche personalità dell'economia e della politica: dal presidente delle Generali, Gabriele Galateri di Genola, che ha chiuso al 32.mo posto, al viceministro Roberto Castelli, dall'allenatore della Lazio Edi Reja a Totò Schillaci.
"Con queste condizioni - ha spiegato a fine gara Igor Simcic - abbiamo fatto il massimo. La partenza è stata perfetta, poi il vento non ci ha permesso di fare il record. Ma l'importante era vincere". L'armatore sloveno ha ricordato che la prima Esimit ha debuttato a Trieste 16 anni fa. "Ora siamo ancora qua, con la barca più veloce del mondo e un equipaggio davvero europeo. Sicuramente - ha annunciato - torneremo il prossimo anno". Ma Esimit pensa anche ad altri orizzonti: il progetto crescerà - ha assicurato Simcic - per portare la bandiera a stelle europea in tutto il mondo. Il sogno si può chiamare Coppa America.

 

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